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Siamo andati davanti al “Mazzini” per difendere i vostri diritti

“La salute non può attendere” fa tappa a Teramo: siamo andati davanti al “Mazzini” per difendere i vostri diritti

La nostra campagna a difesa della salute pubblica e contro la vergogna delle liste d’attesa continua a muoversi sul territorio. Dopo il primo appuntamento, venerdì scorso abbiamo portato il nostro info point direttamente davanti all’ospedale “Mazzini” di Teramo.

Insieme alla collega consigliera Erika Alessandrini, all’assessora comunale Pina Ciammariconi e ai nostri attivisti, abbiamo incontrato tantissimi cittadini per spiegare loro, carta canta, come far valere un diritto troppo spesso calpestato: quello di ottenere visite ed esami diagnostici nei tempi corretti stabiliti dai medici.

Il prossimo appuntamento sul territorio è già fissato: venerdì 3 luglio saremo a Chieti.

Il paradosso di Teramo: dal 2029 a una settimana grazie al reclamo

In Abruzzo le liste d’attesa non sono più un semplice disservizio, ma una vera e propria emergenza sociale. Riceviamo quotidianamente segnalazioni di persone disperate, costrette ad aspettare mesi o anni per una prestazione essenziale.

Eppure, la legge parla chiaro: esiste un percorso di tutela ben preciso che permette di presentare un reclamo formale quando i tempi delle ricette non vengono rispettati. È uno strumento legittimo, un diritto effettivo, non un favore.

Il caso più clamoroso che dimostra l’efficacia di questa battaglia viene proprio dalla ASL di Teramo: una cittadina si era vista fissare un esame con ben tre anni di attesa. Ha rifiutato di rassegnarsi, ha seguito la nostra procedura di reclamo ed è stata ricontattata per eseguire l’esame nel giro di appena una settimana. Questa è la prova che quando i cittadini conoscono i propri diritti, il sistema è costretto a rispettarli.

Se un diritto resta nascosto, non è un diritto

A Teramo abbiamo toccato con mano quanta disinformazione ci sia ancora: la maggior parte delle persone che abbiamo incontrato non aveva mai sentito parlare del percorso di tutela. Ed è qui che risiede il fallimento politico della Giunta regionale.

I dati non mentono: nel corso del 2025 le ASL abruzzesi hanno erogato circa 1 milione e 615 mila prestazioni. Ma, come ammesso dall’assessorato alla Sanità, in quasi due anni sono stati attivati appena 1.809 percorsi di tutela in tutta la regione. Questo divario enorme dimostra che lo strumento viene tenuto di fatto nascosto agli utenti.

Ecco perché le continue rassicurazioni e le sfilate trionfali dell’assessore Verì e della destra abruzzese crollano miseramente davanti alle storie e alla rabbia che abbiamo raccolto questa mattina dai cittadini teramani in coda al CUP.

Uscire dai palazzi per tornare al servizio dei cittadini

Quando un’amministrazione pretende di governare restando chiusa nei palazzi del potere, concentrando tutte le proprie energie e risorse su feste, fiere e propaganda autocelebrativa, finisce inevitabilmente per perdere il contatto con la realtà e con i bisogni primari delle persone.

Per noi del Movimento 5 Stelle, la politica ha un solo significato: essere un servizio utile alla comunità. Significa scendere in strada, stare tra la gente e dare a tutti gli strumenti pratici per non subire passivamente i tagli e i ritardi della sanità pubblica.

Noi non ci fermiamo. Ci vediamo il 3 luglio a Chieti per continuare questa battaglia di civiltà.