Tagliano l’agricoltura e nascondono la verità: la Giunta Marsilio condanna l’Abruzzo a un futuro senza prospettiva

Aumentano le tasse, incassano 173 milioni di euro in più, ma tagliano ovunque.
Settori strategici lasciati “in mutande”, l’agricoltura tradita e una sanità che, a causa di una gestione fallimentare, finisce per inghiottire ogni risorsa disponibile.
L’assestamento di bilancio predisposto dalla Giunta Marsilio si abbatte come una scure su agricoltura, cultura, sport, ambiente, sociale e università. Sono i motori della nostra regione, eppure vengono sacrificati sull’altare di un disavanzo sanitario fuori controllo.
Il trucco contabile: 173 milioni che spariscono nella sanità
La verità è una soltanto, ed è scritta nei numeri: grazie all’aumento dell’addizionale IRPEF (130 milioni annui ereditati e i 43 milioni aggiuntivi voluti da Marsilio nel 2024), nelle casse regionali entrano 173 milioni di euro in più ogni anno prelevati dalle tasche di lavoratori e pensionati.
Per legge (art. 2, comma 86, L. 191/2009), questi fondi devono coprire la spesa sanitaria. Poiché la sanità abruzzese ha accumulato un <b”>disavanzo da 200 milioni in questi anni di propaganda, la manovra 2025 diventa devastante: la sanità si riprende tutto ciò che le spetta per legge, lasciando gli altri comparti “con le braghe di tela”.
Agricoltura: un attacco diretto a 20.000 imprese
Il taglio netto di quasi un milione di euro nel settore agricolo non è una semplice “rimodulazione”, ma una scelta politica precisa. Ecco cosa scompare dal bilancio:
- -67% per il servizio UMA: lo strumento che garantisce il gasolio agricolo è stato quasi azzerato, proprio mentre le imprese combattono con una piattaforma informatica inefficiente che espone gli agricoltori a sanzioni della Guardia di Finanza.
- -304.000 € per i contributi contro i danni da fauna selvatica.
- -267.000 € per interventi nel settore agroalimentare.
- -241.000 € per le infrastrutture idrauliche del Fucino.
- Tagli pesanti anche alla zootecnia e alla tenuta dei libri genealogici.
Nessun settore è risparmiato
L’assestamento di bilancio è un bollettino di guerra per tutto il tessuto sociale abruzzese:
- Sport: -89%
- Film Commission: -71%
- Cultura: -58%
- Comunità Montane: -100% (cancellate)
- Riserve naturali e politiche sociali: tagli trasversali ovunque.
La nostra battaglia in Aula
Cosa ci diranno il Presidente Marsilio e l’Assessore al bilancio? Quale coniglio tireranno fuori dal cilindro per giustificare questo scempio?
“Ormai è chiaro che hanno scelto di sacrificare tutto sull’altare del disavanzo, fingendo che basti un gioco di prestigio per restituire dignità a comparti vitali per il nostro territorio. Ma l’Abruzzo non ha bisogno di illusionisti: ha bisogno di una guida seria, coraggiosa e onesta.”
Come Movimento 5 Stelle, saremo in aula per denunciare ogni singola stortura. Difenderemo le imprese, i territori e gli agricoltori che questa Giunta ha deciso di abbandonare. Il tempo della propaganda è finito, ora parlano i fatti (e i tagli)
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee
