Crisi Ausiliari ASL 02: Impatto sui servizi ospedalieri e blocco della logistica sanitaria

«Siamo di fronte a un caos organizzativo annunciato. Tagliare i servizi essenziali per coprire il disavanzo sanitario, senza prevedere soluzioni alternative, significa scaricare il peso dell’incapacità gestionale direttamente sulle spalle del personale sanitario e dei cittadini abruzzesi.»— Francesco Taglieri, Capogruppo M5S Abruzzo
Il primo giorno senza personale ausiliario: Difficoltà operative nei reparti
Il blocco del servizio del personale ausiliario all’interno della ASL Lanciano-Vasto-Chieti ha generato, sin dalle prime ore, un impatto tangibile sull’operatività ospedaliera. La denuncia che avevamo sollevato nelle scorse settimane si è trasformata in realtà: la mancanza di queste figure professionali sta rallentando l’approvvigionamento dei farmaci ai reparti e il rifornimento dei materiali di magazzino, creando un pericoloso “collo di bottiglia” logistico.
La decisione della direzione strategica di tagliare il servizio senza una pianificazione sostitutiva credibile non è solo una scelta economica, ma un rischio per la continuità assistenziale.
L’impatto sui lavoratori e sulla qualità delle cure
Il percorso di smantellamento dei servizi ausiliari nella provincia teatina ha seguito tappe precise, culminando oggi in una situazione di emergenza. La rimozione di queste figure professionali ha conseguenze dirette su più livelli:
| Target Colpito | Tipologia di Danno | Conseguenza Diretta |
| 53 Lavoratori | Licenziamenti e demansionamenti | Perdita di dignità occupazionale e know-how. |
| Personale Sanitario | Sovraccarico di mansioni improprie | Medici e infermieri costretti a sopperire a carenze logistiche. |
| Cittadini | Peggioramento degli standard LEA | Ritardi nelle forniture e potenziale calo della qualità dei servizi. |
Responsabilità politica e gestione del disavanzo
La strategia della Giunta Marsilio e dell’Assessore Verì sembra orientata esclusivamente al contenimento dei costi attraverso “tagli ciechi”. Tuttavia, sacrificare il personale ausiliario — spesso impiegato con contratti già precari — non risolve il problema del debito sanitario, ma aggrava il malfunzionamento degli ospedali.
Una Regione che rinuncia a tutelare i propri dipendenti e la salute pubblica certifica il proprio fallimento amministrativo. La sanità non è un’azienda da spolpare per ripianare debiti derivanti da cattiva programmazione, ma un servizio pubblico essenziale che richiede visione e investimenti strategici.
Iniziative istituzionali: Verso il ripristino della dignità
Non resteremo inerti davanti a questo atto di irresponsabilità. Le prossime azioni del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale punteranno a:
- Audizione Urgente: Chiedere conto alla direzione ASL del piano di emergenza per la gestione dei magazzini farmaceutici.
- Tutela dei Lavoratori: Difendere i 53 lavoratori licenziati, chiedendo garanzie sulla loro ricollocazione o stabilizzazione.
- Monitoraggio dei Disservizi: Una mappatura costante delle difficoltà registrate nei presidi di Lanciano, Vasto e Chieti.
La nostra battaglia continuerà finché non verranno ripristinate condizioni di lavoro dignitose e un’organizzazione sanitaria all’altezza delle esigenze della collettività.
(vedi anche La lettera del Dipartimento Salute smentisce i dati della Giunta Marsilio)
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee