{"id":1283,"date":"2019-06-07T15:30:42","date_gmt":"2019-06-07T13:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/?p=1283"},"modified":"2019-06-13T15:32:51","modified_gmt":"2019-06-13T13:32:51","slug":"osservazioni-sul-biodigestore-ad-ortona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/osservazioni-sul-biodigestore-ad-ortona\/","title":{"rendered":"Osservazioni sul biodigestore ad Ortona"},"content":{"rendered":"<p><b>Taglieri (M5S) e Grippa (M5S): \u201cIl focus deve rimanere sulla sicurezza del territorio e di chi lo abita\u201d<\/b><\/p>\n<p>Una serie di osservazioni, relative alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per la produzione di biometano da ubicare nel Comune di Ortona (CH), in localit\u00e0 Zona Industriale \u201cCaldari Stazione\u201d, sono state depositate ieri mattina in Regione Abruzzo dal consigliere regionale\u00a0<a title=\"Francesco Taglieri\" href=\"http:\/\/www.movimento5stelleabruzzo.it\/blog\/francesco-taglieri\/\"><strong>Francesco Taglieri<\/strong><\/a>\u00a0che, in collaborazione con\u00a0<strong>la deputata Carmela Grippa,<\/strong>\u00a0ha analizzato il documento evidenziando alcune nebulosit\u00e0 che andrebbero chiarite.<\/p>\n<p><img data-aspectratio=\"620\/330\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1284 lazyload\" data-src=\"http:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/BiogasOrtona-620x330.png\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"330\" data-srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/BiogasOrtona-620x330.png 620w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/BiogasOrtona-620x330-300x160.png 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1284\" src=\"http:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/BiogasOrtona-620x330.png\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/BiogasOrtona-620x330.png 620w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/BiogasOrtona-620x330-300x160.png 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>\u201cIl M5S \u2013 spiegano i portavoce \u2013 si \u00e8 sempre schierato in favore delle energie alternative al fossile, ed \u00e8 per questo che la costruzione di un impianto di biometano non ci trova contrari tout-court, ma quello che ci sta a cuore \u00e8 che tutti gli aspetti, sia quelli relativi alla fase progettuale sia a quelli relativi alla fase attuativa, abbiano sempre come punto cardine la tutela del territorio e di chi lo abita. Abbiamo presentato delle osservazioni con il fine di rendere la procedura chiara e svincolata da nebulosit\u00e0 e di garantire che l\u2019impianto operi in sicurezza.<\/p>\n<p>\u201cNel caso specifico, la produzione di biometano \u2013 continuano Grippa e Taglieri \u2013 dovrebbe essere realizzata da vinacce esauste, FORSU \u2013 (Frazione Organica di RSU) e residui di potature e sfalci. Un impianto di produzione di biometano da digestione anaerobica di rifiuti e fonti rinnovabili, che sfrutta la cogenerazione, pur rappresentando un passo importante nella direzione della economia circolare e della riduzione di rifiuti da smaltire in discarica, \u00e8 pur sempre un\u2019opera che estendendosi su 8 ettari di cui il 50% viene cementificato e reso impermeabile, ha una impronta ecologica non trascurabile e presenta degli aspetti di sicurezza altrettanto importanti che non vanno sottovalutati. Per questo abbiamo ritenuto opportuno valutare ogni singolo aspetto del progetto ed, \u00e8 giusto ricordare \u2013 incalzano \u2013 che l\u2019unica forza politica interessata a queste valutazioni \u00e8 stata il M5S.<\/p>\n<p>Il progetto originale di Montello (BG), da cui questo impianto deriva, nasce da un know-how maturato da oltre venti anni di esperienza, ma siamo in presenza di un impianto che usa e produce sostanze chimiche che potrebbero essere nocive per la salute dell\u2019uomo e per l\u2019ambiente, e la tecnologia da sola non \u00e8 infallibile.<\/p>\n<p>Per questo motivo va considerata la massima attenzione nei possibili contesti avversi e non sono accettabili semplificazioni ottimistiche. In tal senso non si \u00e8 contrari a prescindere rispetto ad una idea che pu\u00f2 essere eccellente e senz\u2019altro migliorativa rispetto alla proposta originale poi abbandonata, ma si rende necessaria la valutazione attenta di tutti i possibili scenari\u201d concludono Taglieri e Grippa.<\/p>\n<p><b>ECCO LE 6 OSSERVAZIONI PRESENTATE DAL M5S IN DATA 6 GIUGNO 2019<\/b><\/p>\n<ul>\n<li>Si rileva che a pagina 32 dello \u201cStudio Preliminare Ambientale\u201d si dichiara che l\u2019impianto a regime tratta in input 381 tonnellate\/giorno tra biomasse, FORSU e verde triturato, l\u2019impianto si direbbe soggetto a VIA essendo ricompreso tra quelli alla allegato 3 al Dlgs 152\/2006 alla lettera \u201co) Impianti di smaltimento dei rifiuti non pericolosi mediante operazioni di raggruppamento o ricondizionamento preliminari e deposito preliminare, con capacit\u00e0 superiore a 200 t\/giorno\u201d, diversamente da quanto asserito nella premessa a pag 11 dello stesso documento , che lo colloca al punto 7, lettera z.b dell\u2019allegato 4<\/li>\n<li>L\u2019allegato 5 al DLgs 152\/2006, alla lettera f) cos\u00ec come lo studio preliminare a pag. 11 indicano che vada tenuto conto dei \u201cdei rischi di gravi incidenti e\/o calamit\u00e0 attinenti al progetto in questione\u201d. Nello studio, l\u2019argomento \u00e8 trattato al punto 4.6 a pagina 52, dove sommariamente si esprime il parere che \u201cnon vi siano rischi ambientali di evidenza critica\u201d.<br \/>\nQuesta valutazione \u00e8 estremamente semplificata e riduttiva, in quanto con poche semplici ricerche \u00e8 possibile rendersi conto che gli impianti che producono biogas, sia in Italia e sia in Europa (soprattutto in Germania, dove il numero di questi impianti \u00e8 particolarmente elevato) sono stati interessati da numerosi incidenti che hanno prodotto sversamenti, incendi o esplosioni.<\/li>\n<li>Sempre sul tema del rischio di esplosione, vale la pena ricordare che tutti gli impianti di produzione di biogas sono soggetti alla norma detta \u201cATEX\u201d (ATmosphere EXplosible). Questa identifica la Direttiva Europea 94\/9\/CE del 23 marzo 1994 che si applica agli ambienti a rischio di esplosione per i quali, inoltre, il D.Lgs 81\/2008 prevede l\u2019elaborazione del \u201cDocumento sulla protezione contro le esplosioni\u201d. Questo tema nello studio preliminare non viene affrontato e lo \u00e8 solo marginalmente nella documentazione di progetto ed altrettanto marginalmente \u00e8 considerata la protezione da fulmini.<\/li>\n<li>In generale, i maggiori impatti sull\u2019ambiente sono spesso dovuti non tanto e non solo al normale funzionamento di un impianto, ma soprattutto a situazioni di malfunzionamento. Queste situazioni, le cui cause possono essere molteplici, possono produrre emissioni e\/o sversamenti incontrollati, incendi, esplosioni o la contemporanea presenza di pi\u00f9 di uno di questi eventi. Sulla base di queste premesse, ci si aspetterebbe che uno studio relativo ad un impianto delle dimensioni di quello in oggetto \u2212 che produce un gas (il metano e\/o una miscela contenente questo gas) in certe condizioni infiammabile e potenzialmente esplosivo \u2212 contenga valutazioni dettagliate in merito a tali possibili eventi ed in merito ai conseguenti effetti sul territorio circostante. Invece, il tema in questione non \u00e8 stato adeguatamente sviluppato ed \u00e8 assolutamente privo di valutazioni in merito ai possibili effetti ambientali.<\/li>\n<li>L\u2019impianto \u00e8 progettato per trattare a regime 50mila tonnellate\/anno di FORSU. Le stime per la Regione Abruzzo prevedono un fabbisogno di trattamento per circa 140mila tonnellate\/anno di cui 40mila nella provincia di Chieti. La capacit\u00e0 produttiva esistente supera gi\u00e0 ampiamente questo fabbisogno essendo di 260mila tonnellate\/anno di cui 80mila nella provincia di Chieti. Non \u00e8 chiaro da dove verr\u00e0 la materia prima trattata dato che la capacit\u00e0 di trattamento annua \u00e8 superiore alla produzione di FORSU della intera provincia e ci sono gi\u00e0 due impianti simili per dimensioni, che incidono sullo stesso territorio<\/li>\n<li>Nelle conclusioni dello studio preliminare, a pagina 184, si riporta testualmente: \u201cL\u2019approvvigionamento delle materie prime \u00e8 locale in un raggio massimo di 50 km dal sito prescelto\u201d. Si richiede un approfondimento nel senso: si tratta di materiale prodotto entro i 50km, o che pur essendo prodotto altrove, ma stoccato entro 50 km dal sito, potr\u00e0 essere trattato come \u201clocale\u201d? Nei tempi delle emergenze rifiuti, molti siti regionali si sono trasformati in \u201cvalvole di sfogo\u201d per il problema di altre regioni.7<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Taglieri (M5S) e Grippa (M5S): \u201cIl focus deve rimanere sulla sicurezza del territorio e di chi lo abita\u201d Una serie di osservazioni, relative alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per la produzione di biometano da ubicare nel Comune di Ortona (CH), in localit\u00e0 Zona Industriale \u201cCaldari Stazione\u201d, sono state depositate ieri mattina in &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1284,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-1283","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pensieri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1283"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1283\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1285,"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1283\/revisions\/1285"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1283"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}