{"id":2599,"date":"2023-02-17T14:31:29","date_gmt":"2023-02-17T13:31:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/?p=2599"},"modified":"2023-12-17T23:23:32","modified_gmt":"2023-12-17T22:23:32","slug":"superbonus-operazione-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/superbonus-operazione-verita\/","title":{"rendered":"Superbonus: Operazione Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong><img data-aspectratio=\"300\/160\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2600 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superbonus-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" data-srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superbonus-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superbonus-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superbonus-620x330.jpg 620w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superbonus.jpg 1001w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2600\" src=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superbonus-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superbonus-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superbonus-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superbonus-620x330.jpg 620w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superbonus.jpg 1001w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/noscript>SUPERBONUS 110%, LA VERIT\u00c0 DEI NUMERI CONTRO LA PROPAGANDA DEL CENTRODESTRA<\/strong><\/p>\n<p>Il Governo ha vietato alle Regioni di acquistare i crediti &#8220;incagliati&#8221; dalle banche, e quindi ha negato a imprese e cittadini la possibilit\u00e0 di utilizzare la cessione del credito e lo sconto in fattura. Lo ha fatto perch\u00e9 a suo dire \u201cla cattiva programmazione del Governo precedente a quello di Draghi ha fatto s\u00ec che ci sia stata una crescita abnorme e insostenibile dei crediti fiscali che mettono in pericolo la stabilit\u00e0 della economia nazionale&#8221;<\/p>\n<p>Una posizione assolutamente smentita dai numeri, e davanti a questa mistificazione non possiamo restare in silenzio.<\/p>\n<p><strong>VEDIAMO COSA DICONO I NUMERI <\/strong><\/p>\n<p>Il Superbonus \u00e8 un\u2019iniziativa che risale all\u2019estate 2020 e prende piede nel quadro delle iniziative per risollevare l\u2019Italia dopo la crisi generata dalla pandemia da Covid.<\/p>\n<p>A differenza di altre agevolazioni i requisiti per accedere al Superbonus erano molto stringenti. Primo tra tutti il rispetto della totalit\u00e0 dei parametri urbanistici: un immobile con abusi o irregolarit\u00e0 non poteva beneficiare della misura. Questo inviolabile vincolo ha fatto s\u00ec che il Superbonus partisse lentamente, poich\u00e9 \u00a0le imprese erano, giustamente, preoccupate che anche lievi difformit\u00e0 urbanistiche avrebbero potuto permettere all\u2019Agenzia delle Entrate di revocare le agevolazioni.<\/p>\n<p><strong>A dicembre 2020 in Italia gli interventi agevolati in tutta Italia erano circa 1700 per 22 milioni di euro di crediti esigibili. La normativa venne quindi aggiornata e la scadenza estesa a dicembre 2021.<\/strong><\/p>\n<p>A febbraio 2021, cade il governo Conte e si insedia Mario Draghi, che da molti viene definito \u201cl\u2019uomo delle banche\u201d.<\/p>\n<p><strong>A met\u00e0 2021 in Italia gli interventi agevolati in tutta Italia erano circa 35000 per 6 miliardi di euro di crediti esigibili in 10 anni. <\/strong><\/p>\n<p><strong>In Abruzzo gli interventi agevolati erano 970 per 200 milioni di euro.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2021, per\u00f2, inizia la lotta del Governo al Superbonus e la presunta volont\u00e0 di renderlo una misura potenzialmente insostenibile: ci sono state 7 modifiche alla normativa, la pi\u00f9 rilevante con il decreto \u201cSemplificazioni-bis\u201d mediante il quale il Governo Draghi ha sostituito il comma 13-ter dell&#8217;art. 119 del Decreto Rilancio, che allentava alcuni vincoli, partorendo la vera grande follia di questa misura: la CILAS e le deroghe all&#8217;art. 49 del d.P.R. n. 380\/2001 (Testo Unico Edilizia).<\/p>\n<p><strong>COSA SIGNIFICA? <\/strong><\/p>\n<p>Quello che ha reso il Superbonus una misura sostenibile e giusta, riferita a un\u2019edilizia in regola e che guardasse all\u2019ambiente era proprio il vincolo legato all\u2019articolo l\u2019art.49 del Testo Unico dell&#8217;Edilizia, che prevedeva l&#8217;impossibilit\u00e0 di godere di alcuna agevolazione fiscale per interventi realizzati su immobili che presentino difformit\u00e0 o abusi edilizi,\u00a0 oltre alla decadenza dell&#8217;incentivo.<\/p>\n<p>Introdurre la CILAS, inoltre, che non richiede la valutazione sullo stato legittimo, e la mancata decadenza dell&#8217;incentivo in caso di irregolarit\u00e0, \u00e8 stata la vera grande mossa del Governo Draghi che ha accelerato l\u2019accesso indiscriminato al Superbonus, come dimostrano i dati statistici di ENEA.<\/p>\n<p><strong>A fine 2021 gli interventi agevolati in tutta Italia erano circa 95000 per 17 miliardi di euro di crediti esigibili in 10 anni. A met\u00e0 2022 gli interventi agevolati in tutta Italia erano circa 200.000 per 38 miliardi di euro di crediti esigibili in 10 anni<\/strong><\/p>\n<p><strong>In Abruzzo, a fine 2021, erano agevolati 2500 per 600 milioni di euro. E nel 2022 sono lievitati a 5500 interventi agevolati\u00a0 per 1.5 miliardi di euro.<\/strong><\/p>\n<p>Da allora, in pratica, \u00e8 partito \u201cl\u2019assalto alla diligenza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ad oggi 2023, gli interventi agevolati in tutta Italia sono circa 372.000 per 71 miliardi di euro di crediti esigibili in 10 anni. <\/strong><\/p>\n<p><strong>In Abruzzo 10.000 per 2.4 miliardi di euro, sempre in dieci anni.<\/strong><\/p>\n<p>Nel solo 2022 si \u00e8 passati da meno di 100mila interventi a quasi 400mila, ma per via del trucco per cui presentando la CILAS venivano scavalcati tutti i vincoli richiesti dal Testo Unico dell&#8217;Edilizia facendo in modo che un immobile con abusi fosse teoricamente sanzionabile, ma senza perdere il diritto agli incentivi.<br \/>\nAnche le frodi, di cui si \u00e8 spesso parlato a sproposito, hanno riguardato meno del 3% dl totale di tutte le agevolazioni disposte nel campo dell\u2019edilizia. Il Superbonus \u00e8 stato pensato con precisi limiti di spesa per tipologia di intervento e per unit\u00e0 immobiliare. Tolta la \u201csveltina\u201d del decreto Semplificazioni-bis che impediva la revoca delle agevolazioni in caso di irregolarit\u00e0 non dichiarate, \u00e8 stata una norma trasparente e cristallina.<\/p>\n<p><strong>Tutta colpa di Conte? Assolutamente NO. Per queste modifiche bisogna chiedere spiegazioni al Governo Draghi prima e Meloni poi che hanno rimosso ogni forma di controllo e di limite agli incentivi. <\/strong><\/p>\n<p><strong>MA I COSTI SONO DAVVERO INSOSTENIBILI PER LO STATO?<\/strong><\/p>\n<p>Tutti gli studi indipendenti concordano sul fatto che il costo reale per lo Stato \u00e8 molto minore rispetto all&#8217;ammontare dei crediti fiscali, attestandosi a circa il 30% del totale del credito concesso. Oltretutto parliamo di un costo spalmato in dieci anni. Non \u00e8 corretta la narrazione filogovernativa che continua a parlare di costo totale considerandolo come se fossero fondi erogati direttamente dallo Stato e non dalle banche sotto forma di anticipo di cassa garantito dai crediti fiscali.<\/p>\n<p>Altrettanto scorretta \u00e8 la narrazione secondo cui si vieta agli enti locali, cio\u00e8 Regioni, Province e Comuni, di acquistare i crediti perch\u00e9 \u201ccostituiscono debito\u201d. I crediti sono posti in compensazione con i debiti attraverso gli F24, \u00e8 sostanzialmente un giroconto fiscale, neutro per le amministrazioni locali, a vantaggio di cittadini ed imprese. Il rappresentante di Eurostat, nella audizione alla camera del 14 febbraio 2023 ha riconosciuto che l\u2019emissione e la successiva compensazione di crediti fiscali, per la Unione Europea non sono considerati \u201cdebito\u201d. Questa notizia, tal quale e senza inutili fronzoli, \u00e8 stata pubblicata su \u201cItalia Oggi\u201d che non \u00e8 certamente un quotidiano politico.<\/p>\n<p>Riportiamo testualmente: \u201cPer Eurostat il Superbonus c.d. 110% non \u00e8 debito pubblico. L\u2019impatto \u00e8 invece sul deficit e prescinde dalla classificazione del credito come pagabile o non pagabile, da cui deriva solo il collocamento temporale della spesa\u201d.<\/p>\n<p>Non a caso,<strong> il governatore del Piemonte, Alberto Cirio<\/strong>, lo stesso giorno in cui depositavamo in Consiglio Regionale la nostra legge, scriveva in un suo <a href=\"https:\/\/www.regione.piemonte.it\/web\/pinforma\/notizie\/bonus-edilizi-regione-acquisira-cessioni-credito-per-50-milioni-annui\">comunicato stampa<\/a> che:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;<em>La Regione Piemonte intende soccorrere il sistema della\u00a0<strong>cessione dei crediti dei bonus edilizi<\/strong>\u00a0<strong>acquistandone per 50 milioni l&#8217;anno<\/strong>\u00a0da banche e intermediari finanziari, con l\u2019obiettivo di dare un\u00a0<strong>aiuto concreto a cittadini e imprese<\/strong>\u00a0per continuare ad accedervi.<\/em><\/p>\n<p><em>La misura \u00e8 inserita nella proposta della\u00a0<strong>Legge di Stabilit\u00e0 2023<\/strong>, che dopo l\u2019approvazione della Giunta regionale passa ora all\u2019esame del Consiglio, dove verr\u00e0 licenziata in via definitiva in primavera.<\/em><\/p>\n<p><em>I bonus edilizi &#8211; evidenziano il presidente\u00a0<strong>Alberto Cirio\u00a0<\/strong>e l&#8217;assessore al Bilancio\u00a0<strong>Andrea Tronzano<\/strong>\u00a0&#8211; hanno visto una partecipazione numerosa proprio grazie alla possibilit\u00e0 di realizzare i lavori senza sovraesporsi economicamente attraverso la cessione del credito a banche e intermediari finanziari che anticipano gli importi necessari ai lavori. Oggi per\u00f2 la possibilit\u00e0 di usarli ha avuto un forte arresto, perch\u00e9 banche e intermediari hanno acquisito un numero molto elevato di crediti e non vengono pi\u00f9 autorizzare nuove pratiche. Questo ha reso molto pi\u00f9 difficile accedere ai bonus. Ritenendo per\u00f2 i bonus una misura utile sia per il settore dell&#8217;edilizia, sia per tutto il territorio dato che incentiva interventi di natura ecosostenibile, la Regione ha deciso di intervenire acquisendo parte di questi crediti<\/em>&#8220;<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong>Il comunicato si conclude con &#8220;<strong><em>l&#8217;operazione\u00a0per la Regione non avr\u00e0 alcun costo: i crediti acquisiti andranno infatti a compensazione degli oneri fiscali con lo Stato<\/em><\/strong>&#8220;, e a scriverlo \u00e8 una regione amministrata dal centrodestra.<\/p>\n<p>E I GUADAGNI?<\/p>\n<p>Il Superbonus \u00e8 una misura che ha risollevato la nostra economia generando 900mila nuovi posti di lavoro e contribuendo alla crescita del PIL nel 2021 e 2022 per almeno il 20%.\u00a0Quello che si tende continuamente a sottovalutare, inoltre, \u00e8 il risparmio derivante dal efficientamento energetico.<\/p>\n<p>I tre quarti del patrimonio edilizio italiano sono in classe energetica peggiore di D, quasi il 60% sono nelle classi F e G. In questo quadro anacronistico dell\u2019efficienza energetica del nostro Paese dobbiamo fare i conti con un\u2019Europa che va avanti guardando alla riduzione dei consumi e delle emissioni climalteranti.<\/p>\n<p>E\u2019 stata recentemente approvata in commissione europea la direttiva EPBD, cosiddetta \u201cGreen Building\u201d in cui l\u2019Europa richiede di raggiungere la Classe E entro il 2030. Uno dei passaggi pi\u00f9 importanti della Direttiva \u00e8 quello in cui si specifica che i piani nazionali di ristrutturazione dovrebbero includere regimi di sostegno con obiettivi realistici e misure per facilitare l&#8217;accesso a sovvenzioni e finanziamenti.<\/p>\n<p>Gli Stati membri devono istituire punti di informazione gratuiti e <strong>programmi di ristrutturazione a costo zero<\/strong>. In particolare, bisognerebbe premiare le ristrutturazioni profonde, soprattutto quelle degli edifici con le prestazioni peggiori, mettendo a disposizione sovvenzioni e sussidi mirati a disposizione delle famiglie vulnerabili. Alla luce di queste tendenze risulta ancora pi\u00f9 inaccettabile la strategia del Governo Meloni di voler andare nella direzione completamente opposta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SUPERBONUS 110%, LA VERIT\u00c0 DEI NUMERI CONTRO LA PROPAGANDA DEL CENTRODESTRA Il Governo ha vietato alle Regioni di acquistare i crediti &#8220;incagliati&#8221; dalle banche, e quindi ha negato a imprese e cittadini la possibilit\u00e0 di utilizzare la cessione del credito e lo sconto in fattura. 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