{"id":2609,"date":"2023-02-21T00:40:42","date_gmt":"2023-02-20T23:40:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/?p=2609"},"modified":"2023-02-22T09:41:19","modified_gmt":"2023-02-22T08:41:19","slug":"basta-con-le-fake-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/basta-con-le-fake-news\/","title":{"rendered":"Basta con le Fake News"},"content":{"rendered":"<p><strong><img data-aspectratio=\"300\/300\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2610 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" data-srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2610\" src=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglireri-propaganda.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/noscript>FAQ \u00a0\u201cLa verit\u00e0 sul Superbonus\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>1 <\/strong>\u2013 <strong>era necessario, o almeno opportuno il Superbonus ?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>Si, lo era. <\/strong>Il Superbonus \u00e8 un\u2019iniziativa che risale all\u2019estate 2020 e prende piede nel quadro delle iniziative per risollevare l\u2019Italia dopo la crisi generata dalla pandemia da Covid. Il Superbonus \u00e8 una misura che ha risollevato la nostra economia generando 900mila nuovi posti di lavoro e contribuendo alla crescita del PIL nel 2021 e 2022 per almeno il 20%. Quello che si tende continuamente a sottovalutare, inoltre, \u00e8 il risparmio derivante dal efficientamento energetico. Secondo diversi studi il risparmio di gas dovuto al miglioramento della coibentazione \u00e8 stato pari a circa 12GWh\/anno, pari a 2 miliardi di metri cubi di gas, oltre due terzi al degli obiettivi fissati dal governo per la crisi energetica. Inoltre, i tre quarti del patrimonio edilizio italiano sono in classe energetica peggiore di D, quasi il 60% sono nelle classi F e G e la recente direttiva europea EPBD rende \u201cincommerciabili\u201d dal 2030 gli edifici in queste classi, e gi\u00e0 l\u2019annuncio \u00e8 stato sufficiente per abbatterne il valore.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><br \/>\n2 <\/strong>\u2013 <strong>era necessario, o almeno opportuno il blocco sulla cessione dei crediti ?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>\u00a0<\/strong><strong>No, per nulla. <\/strong>\u00a0che il problema fosse la \u201cmancanza di limiti\u201d o \u201cl\u2019eccessivo ricorso\u201d ai crediti del Superbonus, bastava imporre un tetto annuale, cos\u00ec come avviene, ad esempio per gli incentivi delle CER. <strong>Inoltre imporre il divieto a Regioni<\/strong>, <strong>Province e Comuni \u00e8 molto discutibile dal punto di vista della legittimit\u00e0 costituzionale, e stride fortemente con le politiche di autonomia, soprattutto fiscale, di cui la Lega da sempre \u00e8 il primo sostenitore<\/strong>. E soprattuto questa scelta, calata veramente \u201ccon il favore delle tenebre\u201d, e attuata a sopresa pochi giorni dopo le elezioni regionali, mette in ginocchio un intero settore economico che aveva avuto un ruolo importante nella ripresa del paese. E\u2019 l\u2019esatto opposto di quello che avrebbe dovuto fare un governo che ha a cuore il bene del paese, delle sue imprese e dei suoi cittadini.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><br \/>\n3 <\/strong>&#8211; <strong>\u00e8 vero quando i politici dicono \u00ab\u00e8 stata una politica scellerata che ci costa 2mila euro a testa\u00bb o \u201c100 miliardi di euro di debiti\u201d come indicato in TV da Giorgetti (Lega) ed altri?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>\u00a0<\/strong><strong>No, ma andiamo con ordine. <\/strong>I crediti Superbonus ammessi a detrazione al 31 gennaio 2023 erano circa 71 miliardi di euro, spalmati in un periodo variabile tra i 4 e i 10 anni, in funzione della origine del credito (5 anni per i crediti \u201cnativi\u201d, 10 anni per lo sconto in fattura o la cessione del credito), e soprattutto sono \u201ccrediti di imposta\u201d, cio\u00e8 abbuoni sulle tasse da pagare. Di fatto lo stato non eroga, e soprattutto non anticipa neanche un euro, semmai rinuncia attraverso le rate, ad incassi futuri. Inoltre non si tiene minimamente conto delle maggiori entrate, per di pi\u00f9 anticipate, dovute all\u2019incremento di fatturato e riduzione di evasione fiscale. Chi ha fatto questi calcoli, Censis e CNI (Consiglio Nazionale Ingegneri) hanno calcolato che <strong>100 euro investiti dallo stato in \u201ccrediti fiscali\u201d hanno un ritorno pressoch\u00e8 immediato di 70 euro e un costo effettivo per lo stato di 30 euro<\/strong>. Portano in dote un incremento di valore del PIL, importante perch\u00e9 noi siamo valutati dal rapporto deficit\/PIL e quindi migliorano la nostra posizione, e un incremento nel valore degli immobili, minori emissioni di CO2 e minori consumi energetici. <strong>70 milioni di euro di crediti, avrebbero un costo \u201cnetto\u201d di 3 miliardi di euro l\u2019anno<\/strong>. Nel 2016 il salvataggio del monte dei Paschi di Siena, disposto in una notte, port\u00f2 alla costituzione di un fondo da 20 miliardi di euro.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>4 <\/strong>&#8211; <strong>\u00e8 vero che con l\u2019acquisto dei crediti Regioni, Province e Comuni si sarebbero indebitati?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>No, per nulla. <\/strong>L\u2019utilizzo dei crediti fiscali del Superbonus si realizza attraverso la compensazione con i debiti fiscali. I fondi che gli enti avrebbero versato all\u2019erario sotto forma di tasse o contibuti, nella misura in cui gli enti stessi avrebbero deciso di compensare con crediti, sarebbero stati diversamente utilizzati cedendoli in cambio dei crediti Superbonus. Quelle risorse sono gi\u00e0 in bilancio e l\u2019operazione \u00e8 contabilmente e fiscalmente neutra, non comportando alcun tipo di onere. Tanto che regioni amministrate dal centro-destra avevano annunciato di impegnarsi ad acquistare i crediti, il Piemonte per almeno 50 milioni di euro, ma anche la Sardegna e l\u2019Abruzzo, in rappresentanza di tutte le componenti della maggioranza di governo. Alberto Cirio, governatore del Piemonte dichiara: \u201c<strong><em>La Regione Piemonte intende soccorrere il sistema della cessione dei crediti dei bonus edilizi acquistandone per 50 milioni l&#8217;anno<\/em><\/strong><em> da banche e intermediari finanziari, <strong>con l\u2019obiettivo di dare un aiuto concreto a cittadini e imprese<\/strong> per continuare ad accedervi<\/em>\u201d Concludendo con \u201c<strong>l\u2019operazione per la Regione non avr\u00e0 alcun costo<\/strong>: i crediti acquisiti andranno infatti a compensazione degli oneri fiscali con lo Stato\u201c.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>5 <\/strong>&#8211; <strong>\u00e8 vero che il Superbonus \u00e8 stato una grande fonte di frodi?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>Non particolarmente. <\/strong>Il meccanismo del Superbonus, come strutturato in origine, aveva dei paletti molto stringenti, primo tra tutti la richiesta di conformit\u00e0 urbanistica e catastale dell\u2019immobile, e un tetto all\u2019incentivo per ogni singola tipologia di intervento. Secondo il quotidiano \u201cIl Messaggero\u201d in un articolo del 12 Febbraio 2022, che cita dati della Agenzia delle Entrate, concludendo che \u201c<strong>Le frodi sui bonus edilizi hanno riguardato in quasi la met\u00e0 dei casi lo sconto del 90 per cento per il rifacimento delle facciate<\/strong> dei condomini. Il dato \u00e8 stato rivelato dall\u2019Agenzia delle Entrate, che ha depositato in Senato, su richiesta della Commissione bilancio, una tabella nella quale \u00e8 stato indicato il peso di ciascuna agevolazione all\u2019interno dei 4,4 miliardi di truffe subite dal Fisco. <strong>L\u2019altro dato che \u00e8 emerso, e che ha dato il \u201cla\u201d a un nuovo scontro politico, \u00e8 la circostanza che soltanto il 3 per cento delle frodi hanno riguardato il Superbonus del 110 per cento, quello invece maggiormente colpito dalla stretta del governo sulla cessione multipla dei crediti<\/strong>.\u201d\u00a0 Le modifiche introdotte nel 2022 dal governo Draghi con il decreto \u201csemplificazioni bis\u201d hanno ridotto drasticamente il perimetro dei controlli, permettendo di fatto l\u2019accesso agli incentivi anche ad immobili con criticit\u00e0 catastali e\/o urbanistiche senza la possibilit\u00e0 di revoca degli incentivi. Non a caso l\u201980% di tutte le richieste sono state depositate negli ultimi 12 mesi.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img data-aspectratio=\"300\/300\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2613 lazyload\" data-src=\"http:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" data-srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2613\" src=\"http:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-no-debito.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/noscript>6 <\/strong>\u2013 <strong>ma questo intervento ce lo ha chiesto l\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>No. <\/strong>Bench\u00e8 ci sia stato un intervento proprio della Lega per chiedere all\u2019Europa in qualche modo di \u201ccontestarcelo\u201d. In una audizione alla camera del 14 Febbraio 2023, il rappresentante di Eurostat, interrogato al riguardo, ha riconosciuto che l\u2019emissione e la successiva compensazione di crediti fiscali, per la Unione Europea non sono considerati \u201cdebito\u201d. Questa notizia, tal quale e senza inutili fronzoli, \u00e8 stata pubblicata su \u201cItalia Oggi\u201d che non \u00e8 certamente un quotidiano politico. Riportiamo testualmente il passaggio: \u201c<strong><em>Per Eurostat il Superbonus c.d. 110% non \u00e8 debito pubblico. L\u2019impatto \u00e8 invece sul deficit e prescinde dalla classificazione del credito come pagabile o non pagabile, da cui deriva solo il collocamento temporale della spesa<\/em><\/strong>\u201d. Il decreto che ha \u201cucciso\u201d la circolazione dei crediti del Superbonus, e molte imprese, non ha nemmeno questo alibi.<br \/>\nAnzi la direttiva EPBD specifica che: \u201c<strong>Gli Stati membri devono istituire punti di informazione gratuiti e programmi di ristrutturazione a costo zero<\/strong>. In particolare, bisognerebbe premiare le ristrutturazioni profonde, soprattutto quelle degli edifici con le prestazioni peggiori, mettendo a disposizione sovvenzioni e sussidi mirati a disposizione delle famiglie vulnerabili\u201d. Alla luce di queste tendenze risulta ancora pi\u00f9 inaccettabile la strategia del Governo Meloni di voler andare nella direzione completamente opposta.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>7 <\/strong>&#8211; <strong>\u00e8 vero che il Superbonus ha avvantaggiato i ricchi?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>No. <\/strong>Le unit\u00e0 immobiliari ammesse al beneficio potevano essere al massimo 2 per codice fiscale e con limiti precisi al costo degli interventi. Secondo i dati dello studio pubblicato da Nomisma nel 2022 risulta che: \u201c<strong><em>Nonostante le accuse che la misura favorisca i ceti medio-alti ben 483.000 famiglie (al 30\/06\/2022) grazie al Superbonus hanno potuto riqualificare la propria abitazione a costo zero<\/em><\/strong>\u201d. Gli strumenti della cessione del credito e dello sconto in fattura avevano proprio questo fine permettendo a chi aveva redditi bassi e quindi minore capacit\u00e0 fiscale, di cedere il credito a soggetti che ne potevano usufruire al loro posto. <strong>La recente stretta normativa che impedisce ogni forma di cessione del credito<\/strong> e sconto in fattura, <strong>invece privilegia i pi\u00f9 benestanti<\/strong> che hanno un reddito alto che pu\u00f2 assorbire completamente il credito fiscale.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>8 <\/strong>\u2013 <strong>perch\u00e9 proprio il 110% e non il 90 o il 100% ?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>Quando nacque il Superbonus il costo del denaro era lo 0% (zero)<\/strong>. Per la sua natura emergenziale era sembrato opportuno garantire la copertura al 100% dei costi. Ci sono state in passato iniziative fiscali come il \u201csuperammortamento\u201d, caro agli industriali, che permettevano di detrarre fiscalmente somme maggiori (il 130%) di quelle impegnate. In realt\u00e0 lo stato non eroga direttamente alcuna somma, e la maggiorazione del 10% sembrava un incentivo sufficiente per invogliare gli istituti di credito ad erogare anticipatamente la liquidit\u00e0 necessaria, ricevendone un compenso pi\u00f9 che adeguato. Quel 10% che pu\u00f2 sembrare tanto era a copertura del rischio, perch\u00e9 un rischio c\u2019\u00e8 sempre, e dei costi. Oggi che il costo del denaro \u00e8 al 3%, il 110% non sarebbe pi\u00f9 sufficiente per rendere accettabile per le banche l\u2019anticipo di liquidit\u00e0, perch\u00e9 su 10 anni l\u2019operazione \u00e8 in perdita. E questo vale anche per i crediti gi\u00e0 erogati e che verrano restituiti a rate entro il 2031.\u00a0 <strong>Alle banche anticipare i crediti del Superbonus ad oggi non conviene pi\u00f9,<\/strong> e il blocco di Giorgetti sembra essere pi\u00f9 a beneficio loro che dei conti dello stato.<\/p>\n<p><strong>9 <\/strong>\u2013 <strong>i costi sono davvero insostenibili\u00a0 (approfondimento su domanda #3)?<\/strong><\/p>\n<p><strong>No, ma va spiegato.<\/strong> <strong>Tutti gli studi indipendenti concordano sul fatto che il costo reale per lo Stato \u00e8 molto minore rispetto all&#8217;ammontare dei crediti fiscali, attestandosi a circa il 30% del totale del credito concesso<\/strong>, oppure un pi\u00f9 prudente 56% per lo studio dell\u2019ordine dei Commercialisti, che per\u00f2 a differenza di altri dichiaratamente non tiene conto di alcune parti dell\u2019indotto. Oltretutto parliamo di un costo spalmato su diversi anni. Non \u00e8 assolutamente corretta la narrazione governativa che continua a parlare di un costo totale di \u201cX miliardi\u201d (ognuno cita cifre diverse), considerandolo come se fossero fondi erogati direttamente dallo Stato e non dalle banche sotto forma di anticipo di cassa garantito dai crediti fiscali. Non viene mai preso in considerazione da questi raffinati economisti l\u2019apporto in termini di maggiori entrate per lo stato, che in questi ultimi mesi \u00e8 stato utilizzato per il \u201ccaro bollette\u201d (altrimenti da dove sarebbero venuti quei fondi?).<br \/>\nSe ci fosse stato realmente un problema di sostenibilit\u00e0 per il Superbonus, per risolverlo sarebbe stato sufficiente disciplinarne maggiormente l\u2019uso diluendolo nel tempo, al contrario di quanto si \u00e8 fatto con il governo Draghi, ammettendo ai benefici immobili di ogni tipo a prescindere dalla loro legittimazione.<br \/>\n<strong>Ancora pi\u00f9 scorretta \u00e8 la narrazione secondo cui si vieta agli enti locali, cio\u00e8 Regioni, Province e Comuni, di acquistare i crediti perch\u00e9 \u201ccostituiscono debito\u201d<\/strong>. I crediti sono posti in compensazione con i debiti attraverso gli F24, \u00e8 sostanzialmente un giroconto fiscale, neutro per le amministrazioni locali, a vantaggio di cittadini ed imprese.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><br \/>\n<img data-aspectratio=\"300\/300\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2615 lazyload\" data-src=\"http:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" data-srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2615\" src=\"http:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/taglieri-valore-abitazioni.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/noscript>10 <\/strong>\u2013 <strong>E\u2019 vero che quella del superbonus \u00e8 una legge fatta male?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>E\u2019 una affermazione alla quale si potrebbe rispondere: \u201cpuoi farmi, per favore, un esempio di una legge fatta bene?\u201d. \u00a0<\/strong>E\u2019 una affermazione che serve solo ad alimentare uno scontro tra tifoserie, perch\u00e9 manca di una valida argomentazione, premesso che a quelle del tipo \u201ccosta troppo\u201d o \u201cnon possiamo fare debiti\u201d o altre simili sono gi\u00e0 state dare risposte esaurienti nei punti precedenti.\u00a0 Ma c\u2019\u00e8 un altro argomento da inserire in questa discussione. Cosa si dovrebbe fare quando una legge \u00e8 \u201cfatta male\u201d? Si correggono quelli che si considerano \u201cgli errori\u201d, cosa che tra l\u2019altro \u00e8 stata gi\u00e0 fatta dal Governo Draghi, forse introducendo distorsioni peggiori, ma il punto \u00e8 che le leggi si modificano. Cosa ha fatto invece in questo caso il Governo Meloni? <strong>Contraddicendo le scelte dei suoi stessi presidenti di regione, e le richieste di autonomia fiscale delle regioni avanzate da sempre proprio dalla Lega<\/strong>, ha di fatto cancellato una misura che al paese ha portato occupazione e posti di lavoro, ha portato vantaggi alle famiglie, ha permesso di raggiungere degli obiettivi di risparmio energetico che l\u2019europa ci chiedeva e oggi addirittura ci impone, e nel farlo ha messo a rischio migliaia di imprese e gettando nello sconforto altrettanti proprietari di immobili. Si, il Superbonus aveva un costo, che al netto delle maggiori entrate, ad oggi \u00e8 forse di 3 o 4 miliardi di euro all\u2019anno per dieci anni, e non di 100 miliardi subito come viene propagandato. <strong>Se \u00e8 era troppo costoso si poteva disciplinare meglio, introdurre un tetto annuo agli incentivi, o limitarlo agli immobili di classe peggiore di E . Se c\u2019erano frodi si potevano introdurre maggiori controlli<\/strong>. Il Governo, chiamato in causa da una scelta apparentemente incomprensibile di un singolo (Giorgetti) si sta arrampicando sugli specchi per giustificare delle scelte che non risolvono il problema, ma ne creano uno nuovo, probabilmente pi\u00f9 grave. Considerando oltretutto che il blocco dei crediti agisce su tutti gli incentivi e non solo sul Superbonus.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><br \/>\n11 <\/strong>\u2013<strong>Il superbonus ha provocato una crescita ingiustificata del prezzo dei materiali?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>No. L\u2019aumento c\u2019\u00e8 stato, ma non a causa del Superbonus<br \/>\n<\/strong>Il superbonus, e in generale le misure che finanziavano interventi edilizi <strong>\u00a0c\u2019erano in Italia, Francia e Germania, <\/strong>per citare paesi di dimensioni simili a noi. Le misure in questi paesi sono state pi\u00f9 semplici da ottenere e meno generose delle nostre, ma\u00a0 \u00e8 un confronto che ha poco senso senza tenere conto delle differenze strutturali e soprattutto sismiche dei patrimoni edilizi dei diversi paesi. <strong>Eurostat<\/strong> pubblica un indice dei <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/databrowser\/view\/teiis510\/default\/table?lang=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">costi di costruzione per trimestri<\/a>, con base 100 al 2015. Il superbonus \u00e8 nato a Giugno 2020 e per noi l\u2019indice a quel tempo era a 108 e oggi \u00e8 a 123, quindi +23% dal 2015. Dei paesi citati, la Francia \u00e8 a 126 (+26%) e la Germania \u00e8 a 151 (+51%). Paesi che non hanno incentivi, come l\u2019Olanda, la Svezia, la Norvegia e la Repubblica Ceca si trovano a circa 140. L\u2019ungheria a 200 la Bulgaria a 220 e la Turchia addirittura a 650. Numeri pi\u00f9 alti del nostro (123) indicano prezzi, e aumenti, maggiori dei nostri. <strong>Il problema \u00e8 molto pi\u00f9 esteso del Superbonus se andiamo a vedere i <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/databrowser\/view\/STS_INPPD_Q\/default\/table?lang=en&amp;category=sts.sts_ind.sts_ind_pric.sts_inpp_d\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prezzi industriali <\/a><\/strong>in cui l\u2019indice \u00e8 ancora maggiore per l\u2019italia,\u00a0 a 170 (+70%), dove la maggior parte dei paesi euopei si attesta tra il 140 e il 160, l\u2019Ungheria a 245 e la Turchia a 817. C\u2019\u00e8 una mano invisibile, in parte legata alla guerra in Ucraina, ma con delle componenti di speculazione che esistevano gi\u00e0 prima e probabilmente sapevano a cosa stavamo andando incontro, che spinge in alto <strong>tutti<\/strong> i prezzi, e non \u00e8 il Superbonus. <strong>Noi, in pi\u00f9, oggi abbiamo un governo che si preoccupa esenzialmente di tenere bassi i redditi dei cittadini \u201ccomuni\u201d, che da noi erano gi\u00e0 inferiori alla media europea<\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>12 <\/strong>\u2013<strong>Con il superbonus al 110% nessuno si preoccupava di quanto costavano gli interventi?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>No. Premesso che il committente \u00e8 responsabile in solido e sa, o almeno dovrebbe sapere, che in caso di problemi il debito \u00e8 a suo carico, c\u2019\u00e8 un tariffario prestabilito.<br \/>\n<\/strong>Il MISE Ministero dello Sviluppo Economico, stabil\u00ec con un decreto del 6 Agosto 2020, detto \u201cDecreto Requisiti\u201d, un <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getContent.do?id=%7B810E2283-82DB-491F-B761-DBFEF748AB24%7D\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">preciso tariffario<\/a> che indicava per ogni tipo di intervento, il relativo costo massimo ammissibile comprensivo della mano d\u2019opera e di tutti i materiali di consumo. Si pu\u00f2 discutere del fatto che qualcuno potesse essere spinto ad eseguire lavori \u201cnon necessari\u201d, ma va ricordato che era richiesto il miglioramento di due classi energetiche e una o due sismiche, e gli interventi ammessi erano tutti finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche o sismiche degli edifici. Interventi legati all\u2019estetica o al comfort erano a totale carico del cittadino. <strong>Lo stato investiva dei soldi<\/strong>, attraverso degli sconti fiscali posticipati (ricordiamolo sempre), <strong>per migliorare le case degli italiani<\/strong>, <strong>dando lavoro ad imprese italiane<\/strong>, stimolando l\u2019emersione dal \u201cnero\u201d (vedasi anche il \u201ccashback\u201d) e in definitiva l\u2019economia del nostro paese.\u00a0<strong>Per una volta i soldi dello stato venivano spesi per aiutare gli italiani, e non solo e sempre i \u201csoliti noti\u201d.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>13 <\/strong>\u2013 <strong>La responsabilit\u00e0 \u00e8 davvero di Conte, di M5S e del PD per avere attivato questa iniziativa senza prevederne le conseguenze?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Questa \u00e8 la affermazione pi\u00f9 squallida e vergognosa di tutte, ma va spiegata bene.<br \/>\n<\/strong>Si potrebbe rispondere che s\u00ec, forse si doveva prevedere che si sarebbero attivate tutte le forze peggiori e pi\u00f9 oscure del paese per mettere le mani sul PNRR, ma \u00e8 una generalizzazione e da sola non spiega davvero come sono andate le cose.<\/p>\n<p>Il Superbonus \u00e8 nato in un momento di grave crisi, nel quadro delle iniziative per riattivare l\u2019economia Italiana dopo la crisi generata dalla pandemia da Covid.<\/p>\n<p>A differenza di altre agevolazioni, e lo si \u00e8 visto subito, i requisiti per accedere al Superbonus erano molto stringenti. Primo tra tutti il rispetto rigoroso delle normative catastali ed urbanistiche: un immobile con difformit\u00e0 catastali, anche piccole, non poteva beneficiare della misura. Questo vincolo molto rigido ha fatto s\u00ec che il Superbonus partisse lentamente, poich\u00e9 cittadini ed imprese, da tempo diffidenti verso lo stato e in rapporti non certo idilliaci con l\u2019Agenzia delle Entrate, erano giustamente preoccupati che anche lievi incongruenze avrebbero potuto portare alla revoca delle agevolazioni.<br \/>\nA Dicembre 2020 in Italia gli interventi agevolati in tutta Italia erano circa 1700 per 22 milioni di euro di crediti esigibili. La normativa venne quindi aggiornata e la scadenza estesa a Dicembre 2021. A Febbraio 2021, Conte viene \u201cmandato a casa\u201d e si insedia Mario Draghi, che da molti viene definito \u201cl\u2019uomo delle banche\u201d. A met\u00e0 2021 in Italia gli interventi agevolati in tutta Italia erano circa 35000 per 6 miliardi di euro di crediti esigibili in 10 anni.<br \/>\nNel 2021, per\u00f2, inizia la lotta del Governo al Superbonus e la volont\u00e0 di renderlo una misura potenzialmente insostenibile: ci sono state 7 modifiche alla normativa, la pi\u00f9 rilevante con il decreto \u201cSemplificazioni-bis\u201d mediante il quale il Governo Draghi ha sostituito il comma 13-ter dell&#8217;art. 119 del Decreto Rilancio, che allentava alcuni vincoli, partorendo la vera grande follia di questa misura: la CILAS e le deroghe all&#8217;art. 49 del d.P.R. n. 380\/2001 (Testo Unico Edilizia).<\/p>\n<p>Introdurre la CILAS, inoltre, che <strong>non richiede la valutazione sullo stato legittimo, e la mancata decadenza dell&#8217;incentivo in caso di irregolarit\u00e0, \u00e8 stata la vera grande mossa del Governo Draghi che ha accelerato l\u2019accesso indiscriminato al Superbonus, come dimostrano i dati statistici di ENEA<\/strong>.<\/p>\n<p>A fine 2021 gli interventi agevolati in tutta Italia erano circa 95000 per 17 miliardi di euro di crediti esigibili in 10 anni. A met\u00e0 2022 gli interventi agevolati in tutta Italia erano circa 200.000 per 38 miliardi di euro di crediti esigibili in 10 anni<\/p>\n<p>Da allora, met\u00e0\/fine 2021, in pratica, \u00e8 partito \u201cl\u2019assalto alla diligenza\u201d del Superbonus.<\/p>\n<p>Ad oggi, Gennaio 2023, gli interventi agevolati in tutta Italia sono circa 372.000 (di cui 300.000 dopo il decreto semplificazioni-bis, la crescita esponenziale nasce da l\u00ec) per 71 miliardi di euro di crediti esigibili in 10 anni.<br \/>\n<strong>E la colpa sarebbe di Conte che all\u2019epoca non era nemmeno in parlamento?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FAQ \u00a0\u201cLa verit\u00e0 sul Superbonus\u201d 1 \u2013 era necessario, o almeno opportuno il Superbonus ? Si, lo era. 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