{"id":4170,"date":"2026-09-06T23:13:18","date_gmt":"2026-09-06T21:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/?p=4170"},"modified":"2026-09-06T23:13:18","modified_gmt":"2026-09-06T21:13:18","slug":"tagli-al-118-meno-ambulanze-con-medico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/tagli-al-118-meno-ambulanze-con-medico\/","title":{"rendered":"Tagli al 118: meno ambulanze con medico"},"content":{"rendered":"<h1>Tagli al 118: meno ambulanze con medico, ma sulle ambulanze infermieristiche \u00e8 caos personale e sicurezza<\/h1>\n<p><img data-aspectratio=\"240\/300\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4171 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglieri-di-cattivo-umore-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" data-srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglieri-di-cattivo-umore-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglieri-di-cattivo-umore-819x1024.jpg 819w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglieri-di-cattivo-umore-768x960.jpg 768w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglieri-di-cattivo-umore.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4171\" src=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglieri-di-cattivo-umore-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglieri-di-cattivo-umore-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglieri-di-cattivo-umore-819x1024.jpg 819w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglieri-di-cattivo-umore-768x960.jpg 768w, https:\/\/www.francescotaglieri.it\/fts\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglieri-di-cattivo-umore.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/noscript>La Giunta regionale sta trasformando radicalmente il sistema del 118 abruzzese con un colpo di spugna che preoccupa profondamente. Se nel 2023 la rete contava 39 postazioni con medico a bordo, nel nuovo assetto ordinario ne restano <b>appena 15<\/b>:<\/p>\n<ul>\n<li><b>L\u2019Aquila:<\/b> da 14 a 9 ambulanze medicalizzate;<\/li>\n<li><b>Chieti:<\/b> da 11 a 4;<\/li>\n<li><b>Pescara:<\/b> da 8 a 2;<\/li>\n<li><b>Teramo:<\/b> da 6 a <b>zero<\/b>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ben <b>24 ambulanze medicalizzate vengono eliminate o convertite<\/b>, scaricando il peso dell&#8217;emergenza-urgenza su mezzi infermieristici, automediche e ambulanze di base.<\/p>\n<p>Non mettiamo affatto in discussione la professionalit\u00e0 degli infermieri, ma vogliamo tutelarli: <b>passare al modello infermieristico senza risorse, protocolli uniformi e personale sufficiente significa solo scaricare enormi responsabilit\u00e0 su professionisti lasciati soli.<\/b><\/p>\n<h2>Il paradosso dei due operatori: come si gestisce un&#8217;emergenza in due?<\/h2>\n<p>Un sistema fondato sui mezzi di soccorso infermieristici pu\u00f2 anche funzionare, ma va costruito prima di essere applicato. Oggi invece molte ambulanze operano con appena due persone a bordo: <b>un infermiere e un autista<\/b>.<\/p>\n<p>Due operatori possono bastare per un trasferimento ordinario tra ospedali con paziente gi\u00e0 stabilizzato, ma cosa succede in un&#8217;emergenza territoriale?<\/p>\n<ul>\n<li><b>In caso di arresto cardiaco:<\/b> Servono contemporaneamente compressioni toraciche, ventilazione, defibrillazione, gestione delle vie aeree, somministrazione di farmaci e contatto con la Centrale Operativa. Se l&#8217;infermiere gestisce monitor, farmaci e comunicazioni, chi esegue le manovre?<\/li>\n<li><b>In caso di trauma in spazi difficili:<\/b> Pensiamo a un paziente di oltre 80 kg caduto in una scarpata o in una casa senza ascensore nei nostri centri storici. Come possono solo due persone immobilizzarlo, sollevarlo e caricarlo senza rischiare la salute del paziente e la propria sicurezza?<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>Un protocollo su carta pu\u00f2 stabilire cosa fare, ma non pu\u00f2 creare dal nulla le braccia necessarie per farlo sul campo.<\/p><\/blockquote>\n<h2>Aree interne isolate e l&#8217;illusione del &#8220;rendez-vous&#8221;<\/h2>\n<p>Nelle aree interne delle province dell&#8217;Aquila e di Chieti \u2014 tra paesi distanti dagli ospedali, strade di montagna e neve d&#8217;inverno \u2014 la situazione rischia di diventare drammatica.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"14\">L&#8217;ambulanza infermieristica rischia di arrivare sul posto e rimanere sola per molto tempo prima che un&#8217;automedica, partendo da decine di chilometri di distanza, riesca a raggiungerla. Presentare il sistema del <i data-path-to-node=\"14\" data-index-in-node=\"210\">rendez-vous<\/i> come una garanzia senza chiarire dove siano le automediche operative e in quali tempi possano intervenire \u00e8 una vera e propria illusione.<\/p>\n<p>Chiediamo con forza che:<\/p>\n<ol>\n<li><b>Ogni mezza infermieristico abbia un equipaggio minimo di 3 componenti:<\/b> un infermiere, un autista-soccorritore e un terzo soccorritore certificato.<\/li>\n<li><b>Si riconosca la figura dell&#8217;autista-soccorritore:<\/b> Non si pu\u00f2 continuare a fondare un servizio essenziale sul senso di responsabilit\u00e0 di lavoratori a cui si chiedono mansioni di supporto clinico senza adeguato riconoscimento giuridico, economico e professionale.<\/li>\n<li><b>Si definiscano subito protocolli e algoritmi chiari:<\/b> Farmaci utilizzabili, limiti di autonomia ed equiparazione della formazione devono precedere i tagli, non essere rinviati a data da destinarsi.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Un taglio ai costi mascherato da riforma<\/h2>\n<p>Il sospetto \u00e8 che questo nuovo modello nasca esclusivamente per far fronte a due problemi che la politica non \u00e8 stata in grado di gestire: <b>la carenza di medici e la necessit\u00e0 di fare cassa<\/b>.<\/p>\n<p>Il 118 \u00e8 nato trent&#8217;anni fa per portare sul territorio diagnosi, competenze e trattamenti capaci di stabilizzare il paziente, superando l&#8217;era in cui il soccorso consisteva nel semplice &#8220;carica e trasporta&#8221;. Tornare indietro, affidando il servizio a mezzi sguarniti o pesando eccessivamente sul volontariato senza il dovuto supporto professionale, significa cancellare anni di conquiste.<\/p>\n<p>Chiederemo alla Giunta regionale di pubblicare immediatamente i protocolli operativi, i piani formativi, la composizione vincolante degli equipaggi e i tempi effettivi di intervento delle automediche. Il diritto alla salute degli abruzzesi non si svende per coprire i buchi di bilancio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tagli al 118: meno ambulanze con medico, ma sulle ambulanze infermieristiche \u00e8 caos personale e sicurezza La Giunta regionale sta trasformando radicalmente il sistema del 118 abruzzese con un colpo di spugna che preoccupa profondamente. 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