Home | Pensieri | Il processo legislativo “alla francese”

Il processo legislativo “alla francese”

APPLICATA LA GHIGLIOTTINA IN CONSIGLIO REGIONALE PER APPROVARE LA NUOVA LEGGE SULL’URBANISTICA:ANCORA UNA VOLTA TAGLIATA LA VOCE DEI TERRITORI PER SOSTENERE LA CAMPAGNA ELETTORALE DI FRATELLI D’ITALIA
È stata applicata in Consiglio regionale la manovra della cosiddetta “ghigliottina”, per l’approvazione della nuova legge sull’urbanistica. Il fatto che si applichi questo tipo di bavaglio, su una legge così importante per la regione, la dice lunga su quanto il centrodestra sia disposto a sacrificare in termini di ascolto dei territori, pur di avere una stampella in più a tener su la becera propaganda di cui sono maestri. Aver impedito alle opposizioni di portare in aula le proprie proposte significa aver impedito ai portatori di interesse, che su quelle proposte hanno lavorato, la possibilità di vederle approvate.
Il motivo dell’indifferibile urgenza è stato espresso chiaramente in Commissione Capigruppo dall’Assessore Campitelli, che ha chiesto l’applicazione del regolamento che taglia di netto la voce alle opposizioni, perché, e solo perché, siamo a fine legislatura.  Una barzelletta che farebbe ridere se l’Abruzzo, anche oggi, non avesse pagato a caro prezzo il pressapochismo di chi lo governa.
La nostra regione sta pagando a caro prezzo la smania di potere di Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia che dopo anni di immobilismo in quota maggioranza del Consiglio li vede rincorrere l’approvazione in fretta e furia di norme che non rispecchiano le reali esigenze dell’Abruzzo e degli abruzzesi e sulle quali si dovrà tornare in futuro per aggiustare il tiro.
Questa è una norma che l’Abruzzo attende da quarant’anni, ma che per come approvata agli abruzzesi non sarà utile. E sia chiaro che non lo dice solo il M5S, ma lo dicono tutti i portatori di interesse che hanno preso parte ai lavori e che fino a questa mattina chiedevano alla maggioranza di fermarsi per apportare delle modifiche al testo della norma.
Nella norma, inoltre, non c’è nulla sulla transizione ecologica, sul Piano ambientale, sul consumo del suolo, sulla sicurezza sismica e su tutte le emergenze, quelle sì urgenti, alle quali il centrodestra è stato incapace di dare risposte. Ma probabilmente per questi signori è importante mettere un’altra medaglia al petto sull’approvazione di una legge, poco importa se sia di stagno e coperta da una velata cartina d’orata, perché probabilmente l’obiettivo è quello di arrivare al 10 marzo.
L’orizzonte non arriva oltre e soprattutto non guarda al benessere degli abruzzesi!