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Seconda Ambulanza: Un impegno non mantenuto

SECONDA AMBULANZA A LANCIANO, A FINE MANDATO IL CENTRODESTRA DISATTENDE GLI IMPEGNI PRESI CON IL TERRITORIO PER IL SERVIZIO DI EMERGENZA/URGENZA: “ENNESIMA PROMESSA NON MANTENUTA”
Rimane inascoltato l’appello di migliaia di cittadini e del personale sanitario sulla presa di servizio del secondo mezzo di soccorso 118, a copertura delle 24 ore nel territorio di Lanciano. In questi anni abbiamo più volte sollecitato la maggioranza di centrodestra, dimostrando quanto sia fondamentale tale servizio: abbiamo raccolto oltre 1500 firme, abbiamo fatto approvare una Risoluzione che è un atto di indirizzo ufficiale con il quale la Regione Abruzzo ha preso un impegno con l’intero territorio. Ma, al di là delle chiacchiere, a questo impegno non è mai stato dato seguito e la seconda ambulanza è rimasta una parola sulla carta.
Torniamo a chiedere con determinazione a Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia di adempiere agli impegni presi con il Consiglio regionale e istituire il servizio della seconda ambulanza H24, anche alla luce degli ultimi avvenimenti che confermano quanto sia importante un secondo mezzo per attivare soccorsi nei tempi previsti dalla legge.
Il territorio a cui si fa riferimento è caratterizzato da una popolazione, un’estensione e una orografia tali da richiedere due ambulanze per il servizio di emergenza. I numeri degli interventi confermano questa necessità, così come le disposizioni emanate nel D.L. del 27 marzo 1992 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che impone l’intervento dei mezzi di soccorso entro 8 minuti nell’area urbana ed entro 20 minuti in area extraurbana.
Tempi non rispettati nel distretto di Lanciano che deve rispondere alle chiamate di Lanciano, Castel Frentano, Frisa, Fossacesia, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Santa Maria Imbaro, Treglio. In caso di uscite secondarie a copertura di particolari esigenze, l’area di intervento si estende anche a Paglieta, Sant’Eusanio del Sangro, Torino di Sangro.
Per lunghi anni il servizio è stato assicurato da un unico mezzo, poi, in via sperimentale, gli è stata affiancata una seconda ambulanza h12 nell’orario 8/20, ma gli incidenti non guardano l’orologio e lasciare il territorio sguarnito in un’ampia fascia di orario, quella più a rischio se vogliamo contemplare il numero di incidenti stradali notturni, è da irresponsabili.
L’Assessore Verì e tutto il centrodestra, grazie al pressing del Movimento 5 Stelle, hanno preso un impegno formale con i cittadini ma oggi, a scadenza di mandato, non lo hanno rispettato. Si confermano ancora una volta bravi solo a parole e completamente distaccati dai problemi reali con cui il territorio deve fare i conti ogni giorno. Noi continueremo a riportare questi signori davanti ai loro impegni ricordandogli che non è prendendo in giro i cittadini che si amministra la cosa pubblica.