CUP ASL 02: Il paradosso del centrodestra. Paghiamo di più per avere il 20% di servizi in meno
Un’operazione che punisce cittadini e lavoratori
Quella che la Giunta Marsilio presenta come una “efficiente gara regionale” si sta rivelando un disastro annunciato per la ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti. Siamo davanti a una scelta politica scellerata: una riduzione superiore al 20% delle postazioni operative del CUP.
Il CUP è la porta d’ingresso della sanità. Ridurne la capacità significa una sola cosa: file più lunghe, attese interminabili al telefono e un accesso alle cure sempre più difficile per gli abruzzesi. Ma c’è un dettaglio che rende questa vicenda ancora più grave, ed è un insulto al buon senso e alle tasche dei contribuenti.
[Immagine: Un grafico che confronta i costi in aumento della gara con la freccia dei servizi in calo (-20%)]Il paradosso: costi più alti, ma servizi fantasma
L’azienda che ha vinto l’appalto lo ha fatto con un’offerta economicamente più onerosa. Perché? Perché aveva presentato un progetto di 45 pagine promettendo miglioramenti strutturali, più qualità e più efficienza.
Oggi scopriamo la beffa:
- Le casse pubbliche pagano di più (rispetto ad altre offerte).
- Il servizio viene tagliato del 20% invece di essere potenziato.
- Le migliorie promesse sulla carta non si vedono nella realtà.
Se un operatore vince perché promette di fare meglio e poi, una volta preso l’appalto, taglia i servizi, siamo davanti a un vantaggio economico per il privato a scapito della collettività. Se gli impegni non vengono rispettati, il RUP ha il dovere di intervenire: i contratti vanno verificati e, se necessario, annullati.
Lavoratori nel mirino: l’incertezza di Treglio
Non sono solo i cittadini a pagare il prezzo di questa gestione approssimativa. C’è il dramma dei lavoratori, in particolare quelli del CUP di Treglio.
Era stata promessa una ricollocazione sicura, ma con un taglio del 20% delle attività, garantire l’occupazione diventa un miraggio. Si parla di spostamenti forzati verso Teramo e di una precarietà inaccettabile per chi ogni giorno garantisce un servizio essenziale. Nel 2024 ci eravamo già opposti a tagli simili; oggi la destra ci riprova con una scure ancora più pesante.
| La Promessa della Gara | La Realtà alla ASL 02 |
| Progetto migliorativo (45 pagine) | Taglio operativo > 20% |
| Costi più alti per più qualità | Servizi ridotti e disagi per l’utente |
| Salvaguardia occupazionale | Rischio trasferimenti e precarietà |
Il silenzio della Regione è complice
La politica regionale non può continuare a girarsi dall’altra parte. Se la gara è stata aggiudicata su un progetto più costoso, quel progetto deve essere realizzato integralmente. Punto.
Non permetteremo che la sanità teatina e chietina diventi il bancomat per operazioni che sviliscono il territorio. Chiediamo trasparenza immediata e il rispetto dei contratti: i soldi degli abruzzesi vanno tutelati, non regalati per servizi che non esistono.
«Difendere il CUP significa difendere il diritto dei cittadini ad accedere alle cure. Marsilio e i vertici regionali escano dal silenzio: la sanità non è un business, è un diritto costituzionale».
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee
Un’operazione che punisce cittadini e lavoratori