Home | Pensieri | 118 Chieti-Pescara: il gioco di prestigio di Marsilio e Verì

118 Chieti-Pescara: il gioco di prestigio di Marsilio e Verì

118 Chieti-Pescara: il gioco di prestigio di Marsilio e Verì. Due centrali “separate in casa” e conti in rosso

La beffa della palazzina SAGA: separati e paganti

Quello che state vedendo nel video non è un’efficace riorganizzazione sanitaria, ma l’ennesimo bluff sulla pelle dei cittadini. Da lunedì scorso, la “Centrale Unica” del 118 di Chieti e Pescara ha smesso di esistere anche solo sulla carta.

Siamo arrivati al paradosso: nella palazzina dell’Aeroporto d’Abruzzo (SAGA) abbiamo una separazione in casa.

  • Piano terra: Centrale di Chieti.
  • Primo piano: Centrale di Pescara.

Sistemi diversi, strutture divise, personale separato. Il tutto mentre le due ASL continuano a pagare l’affitto alla SAGA per i prossimi vent’anni. Una “partita di giro” che serve a finanziare l’aeroporto sottraendo risorse vitali alla nostra salute.

Il disastro della Sanità in numeri

Mentre si spendono soldi pubblici in cablaggi per dividere ciò che doveva essere unito, il quadro della sanità abruzzese è desolante. L’assessore Verì e il Presidente Marsilio hanno messo in piedi una gestione che produce solo tre risultati certi:

  1. Tasse al massimo: hanno aumentato le tasse regionali perché non sanno come coprire i buchi di bilancio.
  2. Tagli per 170 milioni: è in atto un piano operativo che colpirà i servizi essenziali.
  3. Pronto Soccorso nel caos: pazienti di ogni età lasciati per ore su barelle o sedie, in attesa di una visita che non arriva mai.

Perché i medici scappano dall’Abruzzo?

La Regione continua a dire che i concorsi vanno deserti. La verità è che le nostre strutture non sono più appetibili. Uno specialista non vuole lavorare in un sistema dove l’organizzazione è lasciata al caso e dove mancano gli strumenti base per operare in sicurezza. Scegliere di lavorare altrove non è un capriccio, è una tutela della propria professionalità.

La Promessa della Giunta La Realtà di Oggi
Unica Centrale (Efficienza) Due centrali sovrapposte (Spreco)
Sanità di eccellenza -170 Milioni di euro di tagli
Concorsi per medici Strutture nel caos e fuga dei professionisti

Basta approssimazione

Gli abruzzesi meritano una sanità che funzioni, non un gioco di prestigio economico che serve a coprire buchi di bilancio. Non possiamo più permetterci questa gestione approssimativa che trasforma l’emergenza-urgenza in una vetrina elettorale vuota.

«Mentre loro giocano a dividere i piani di una palazzina, noi lottiamo per unire i diritti dei cittadini. La salute non è un affitto da pagare, è un diritto da garantire».