118 Chieti-Pescara: la Centrale Unica è un fantasma da 1,6 milioni di euro. Solo la propaganda è unificata
Un contenitore vuoto pagato a caro prezzo
Esiste una Centrale “Unica” del 118 che, nei fatti, funziona come se fossero due. È questa la fotografia dell’ennesimo pasticcio della Giunta Marsilio che ho deciso di portare in Consiglio Regionale con un’interpellanza urgente.
Parliamo di un progetto che è costato ai cittadini abruzzesi un contratto d’affitto ventennale da 1,6 milioni di euro con la SAGA (la società dell’Aeroporto d’Abruzzo). Un impegno economico enorme che avrebbe dovuto garantire unificazione e risparmio, ma che oggi appare solo come un costosissimo contenitore per uffici che continuano a lavorare in modo separato.
Due direzioni e due portafogli: dov’è l’unificazione?
La realtà smentisce gli slogan della maggioranza. Mentre si parla di “Centrale Unica”, assistiamo a:
- Due catene di comando: è in corso un concorso per il Direttore del 118 della sola ASL di Chieti.
- Investimenti separati: la ASL di Pescara ha appena lanciato la sua “nuova rete” con un aumento del 31% del personale e 11 nuove ambulanze, agendo in totale autonomia.
- Modelli organizzativi differenti: ogni ASL continua a gestire l’emergenza con logiche proprie, vanificando anni di chiacchiere sulla centralizzazione.
È un controsenso totale: spendiamo per l’affitto di una sede comune in aeroporto, ma poi ogni ASL continua a potenziare la propria struttura come se l’altra non esistesse.
Le domande che ho posto all’Assessore Verì
In un momento in cui le ASL abruzzesi affrontano deficit pesanti e tagliano i servizi di base, non possiamo permetterci il lusso di duplicare i costi. Con la mia interpellanza ho chiesto risposte chiare:
- Chi comanda davvero? Qual è la struttura direzionale effettiva di questa centrale?
- Perché investimenti separati? Come si conciliano i milioni spesi da Pescara con l’obiettivo della gestione unitaria?
- Basta sprechi sull’affitto: Se l’unificazione è fallita, perché continuiamo a pagare l’affitto in Aeroporto invece di usare strutture pubbliche già esistenti e gratuite a Chieti?
| Il Progetto “Sulla Carta” | La Realtà dei Fatti |
| Unica sede in Aeroporto | Uffici spesso vuoti o sottoutilizzati |
| Risparmio e ottimizzazione | 1,6 Milioni € di affitto + investimenti doppi |
| Direzione condivisa | Concorsi separati e modelli autonomi |
L’emergenza non è un terreno di propaganda
Il centrodestra ha costruito una vetrina vuota fatta di annunci e spese inutili. Ma il 118 non è un ufficio qualunque: è il servizio che salva la vita ai cittadini. Non può essere gestito con questa approssimazione, moltiplicando i costi e frammentando i soccorsi.
«La Giunta Marsilio spieghi agli abruzzesi perché l’unica cosa davvero “unificata” è la loro propaganda, mentre i conti della sanità bruciano e i servizi restano divisi. Chiediamo trasparenza e il rispetto dei soldi pubblici».
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Un contenitore vuoto pagato a caro prezzo