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Più di dodici milioni per i tirocini lavorativi fermi da mesi

Dodici milioni per i tirocini lavorativi fermi da mesi: la Giunta regionale spieghi i ritardi ai giovani abruzzesi

Mentre migliaia di persone cercano un’occupazione e troppi ragazzi sono costretti a lasciare l’Abruzzo in cerca di un futuro, c’è un tesoretto di 12.298.957 euro destinato ai tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo totalmente bloccato nei cassetti della Regione.

A marzo il Presidente Marsilio e l’Assessore Magnacca annunciavano che queste risorse sarebbero state trasformate in tempi rapidissimi in occasioni concrete di formazione sul campo e lavoro. Siamo ad ottobre e del bando non c’è ancora alcuna traccia.

La cronistoria degli annunci mancati

Ricostruire la sequenza degli impegni presi (e disattesi) dalla Giunta regionale evidenzia una gestione basata sulla propaganda più che sui fatti:

  • 23 febbraio: Viene sottoscritta la convenzione tra Regione Abruzzo e INPS per la gestione delle indennità.
  • 13 marzo: La Regione annuncia pubblicamente che il primo bando sarà pubblicato entro la fine dello stesso mese.
  • 30 aprile: Durante la presentazione in pompa magna del piano per l’occupazione, Marsilio e Magnacca fissano una nuova scadenza: operatività piena entro 15-20 giorni.
  • Oggi: A distanza di cinque mesi da quel secondo annuncio, la procedura è ancora completamente ferma.

Quando vertici istituzionali indicano pubblicamente date e scadenze così precise, si presuppone che lo facciano sulla base di atti e cronoprogrammi certi. Se quelle date saltano ripetutamente, la Giunta ha il dovere politico di spiegarne i motivi.

I fondi ci sono, la burocrazia frena: le competenze

I 12,2 milioni di euro stanziati consentirebbero l’attivazione di migliaia di tirocini con un’indennità prevista fino a 800 euro mensili.

A luglio scorso l’INPS ha già emanato le relative istruzioni operative per erogare i pagamenti. Il meccanismo è lineare: l’INPS paga sulla base degli elenchi trasmessi dalla Regione, a cui spetta la gestione dell’istruttoria e la selezione dei beneficiari. Ma se la Regione Abruzzo non pubblica il bando, nessun elenco può essere trasmesso e le risorse rimangono inutilizzate.

Le domande ufficiali all’Assessore al Lavoro

Nelle politiche attive del lavoro ogni mese di ritardo rappresenta una possibilità negata a un giovane o a chi ha perso il posto di lavoro. Per questo chiediamo risposte immediate all’Assessore Magnacca e al Dipartimento competente:

  1. Perché il bando non è stato ancora pubblicato?
  2. Quali sono gli ostacoli tecnici o amministrativi che stanno bloccando l’iter da febbraio ad oggi?
  3. Quando sarà garantito l’avvio formale della presentazione delle domande per i cittadini?

L’Abruzzo non trattiene le sue energie migliori con le conferenze stampa o i titoli sui giornali, ma creando opportunità e prospettive reali. Se non arriveranno chiarimenti rapidi e trasparenti, porteremo la questione in Consiglio regionale per verificare, atto per atto, l’intera filiera delle responsabilità.