Farmaci salvavita e inchiesta ASL 02: Marsilio chieda scusa ai pazienti. Denunciare non è mai sciacallaggio
Per mesi abbiamo denunciato con forza le gravissime criticità nell’approvvigionamento dei farmaci salvavita destinati ai pazienti oncologici della ASL Lanciano-Vasto-Chieti. Abbiamo chiesto trasparenza, interventi urgenti e garanzie per i malati. Per tutta risposta, la Giunta regionale ci ha accusato di “sciacallaggio politico”, bollando la nostra azione come una vergognosa speculazione.
Oggi, alla luce dei fatti riportati dalla stampa sull’inchiesta della Procura di Chieti che coinvolge gli ex vertici della ASL 02, quelle denunce si rivelano in tutta la loro drammatica fondatezza. Il Presidente Marco Marsilio deve delle scuse immediate: non a noi dell’opposizione, ma ai pazienti e alle loro famiglie, costretti ad affrontare l’angoscia della mancanza di cure nel momento più difficile della loro vita.
Il nodo dell’inchiesta: farmaci irreperibili o mancato acquisto?
Secondo le notizie emerse, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) avrebbe smentito l’ipotesi che alcuni medicinali oncologici fossero introvabili sul mercato italiano.
Se questi elementi venissero confermati dagli organi inquirenti, si aprirebbero interrogativi politici e gestionali pesantissimi:
- Perché i farmaci non venivano garantiti con regolarità? Se le molecole erano disponibili sul mercato, quali logiche hanno guidato le decisioni della direzione aziendale?
- Quali controlli ha esercitato la Regione? Come ha potuto il Dipartimento Sanità ignorare i continui campanelli d’allarme lanciati dal territorio e dai pazienti?
Quando parliamo di malati oncologici non siamo di fronte a una controversia burocratica o a un dibattito contabile. Parliamo di persone che lottano per la vita e a cui le istituzioni non possono aggiungere il peso dell’incertezza sulla disponibilità dei farmaci salvavita.
Responsabilità penale e dovere politico
Spetterà naturalmente alla Magistratura accertare le eventuali responsabilità penali dei singoli, nel rispetto della presunzione di innocenza. Ma la responsabilità politica non può essere elusa.
Chi governa la Sanità abruzzese ha il dovere di verificare le segnalazioni e tutelare il diritto alla salute, anziché barricarsi dietro la difesa d’ufficio dei propri manager ed etichettare come “calunnia” ogni critica circostanziata.
Fare opposizione e portare in Consiglio regionale le sofferenze dei cittadini non è sciacallaggio: è un dovere istituzionale inderogabile.
Piena luce su procedure e controlli
Come Movimento 5 Stelle continueremo a pretendere la massima trasparenza su quanto accaduto nella ASL 02, esigendo di verificare:
- Le procedure di approvvigionamento adottate per i farmaci oncologici;
- Le motivazioni contabili ed economiche alla base dei ritardi;
- La catena dei controlli regionali sulla continuità assistenziale.
La tutela della salute pubblica non può mai essere subordinata a logiche di bilancio o a strategie d’immagine. Quando si tratta di farmaci salvavita, il primo compito della politica non è difendere chi comanda, ma proteggere chi ha bisogno di curarsi.
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee