ASL02: sul facchinaggio un vero fallimento gestionale
In Consiglio regionale è andata in scena l’ennesima prova dell’approssimazione con cui la Giunta Marsilio gestisce la nostra sanità. La risposta dell’Assessore Verì alla mia interpellanza sulle criticità del servizio di facchinaggio nella Asl Lanciano Vasto Chieti è stata insoddisfacente, contraddittoria e lontana dalla realtà che operatori e pazienti vivono ogni giorno.
Mentre l’Assessore leggeva risposte d’ufficio rassicuranti, ha dovuto ammettere che la Asl è alla ricerca urgente di personale tecnico-magazziniere. Una smentita nei fatti a ogni tentativo di minimizzazione.
Il “cortocircuito operativo”
Il taglio lineare dei servizi logistici non è “razionalizzazione”, è cecità gestionale. Quando mancano i magazzinieri e chi deve movimentare i materiali, accade quello che ho denunciato con forza:
- Demansionamento: infermieri e operatori socio-sanitari (OSS) sono costretti a sottrarre tempo prezioso all’assistenza ai malati per svolgere mansioni di facchinaggio che non competono loro.
- Rischi per la salute: si registrano ritardi inaccettabili nella consegna di farmaci salvavita e nel trasporto di campioni biologici.
- Soluzioni “tampone”: la Asl ricorre a agenzie interinali con contratti di poche settimane e al Saps (Servizio aziendale professioni sanitarie) per sopperire a carenze che dovrebbero essere gestite con una programmazione seria.
Meno servizi, nessun risparmio
Questa gestione emergenziale è l’emblema di un disavanzo sanitario pesante che si prova a colmare con decisioni improvvisate. Ma la realtà è che queste scelte peggiorano i servizi e non generano alcun risparmio. Al contrario, si creano inefficienze che pesano sulle tasche dei cittadini e sulla salute pubblica.
| La Propaganda della Giunta | La Realtà negli Ospedali |
| “Situazione sotto controllo” | Infermieri costretti a fare i facchini |
| “Razionalizzazione dei costi” | Ritardi nella consegna di farmaci salvavita |
| “Stabilità dei servizi” | Contratti interinali di poche settimane |
Difendiamo la dignità del lavoro
In tutto questo, ci sono lavoratori con decenni di esperienza che vedono compromessa la propria stabilità occupazionale a causa di un processo di internalizzazione gestito in modo pessimo. Non possiamo permettere che la qualità delle cure venga sacrificata sull’altare di una contabilità fallimentare.
Continuerò a incalzare la Giunta affinché la gestione del personale torni a essere una priorità basata sull’efficienza reale e non sui tagli che umiliano le professionalità sanitarie e mettono in pericolo i pazienti.
«Togliere tempo ai medici e agli infermieri per spostare scatoloni non è risparmio: è il certificato di un fallimento gestionale che l’Abruzzo non può più permettersi».
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee
