Sanità abruzzese: basta risposte d’ufficio. L’Assessore Verì esca dai palazzi e guardi in faccia la realtà.
C’è una distanza siderale tra le relazioni burocratiche che leggiamo in Commissione e la realtà quotidiana che vivono i cittadini e il personale sanitario negli ospedali abruzzesi. Da una parte i documenti dell’Assessore Nicoletta Verì che parlano di “situazione sotto controllo”, dall’altra reparti in affanno, barelle nei corridoi e professionisti allo stremo.
La burocrazia non cura i pazienti
Non possiamo più accettare risposte d’ufficio. Quando interpelliamo la Giunta su criticità specifiche, riceviamo spesso rassicurazioni scritte che sembrano provenire da un altro pianeta. La realtà è sotto gli occhi di tutti: personale sanitario costretto a svolgere mansioni che non gli competono per coprire i buchi d’organico e ritardi cronici nei servizi essenziali.
Se l’organizzazione fosse davvero efficiente come sostiene l’Esecutivo, perché le ASL sono costrette a correre ai ripari con contratti precari tramite agenzie interinali o utilizzando in modo improprio il personale di comparto?
Il fallimento della gestione “senza visione”
Questa non è programmazione, è gestione dell’emergenza perenne. Il bilancio di questi anni di governo regionale è fallimentare sotto ogni punto di vista:
- Nessun risparmio reale: I costi continuano a lievitare per coprire le inefficienze.
- Nessun miglioramento dei servizi: Le liste d’attesa restano un calvario per migliaia di abruzzesi.
- Peggioramento delle condizioni di lavoro: Medici e infermieri sono stanchi di essere trattati come numeri in un foglio Excel.
Il mio impegno: restare tra la gente
Chi governa ha il dovere morale di guardare in faccia la realtà, non di nasconderla dietro pile di carte e relazioni preconfezionate. Un Assessore alla Salute dovrebbe sentire il bisogno di verificare di persona, senza filtri, cosa accade nelle corsie dei nostri ospedali.
Io continuerò a fare l’esatto opposto: continuerò a stare nei reparti, ad ascoltare i lavoratori e a raccogliere le segnalazioni dei cittadini. È lì, tra la gente, che si misura la vera qualità della sanità pubblica, non nei comunicati stampa della Giunta Marsilio.
La sanità abruzzese ha bisogno di cure urgenti, non di altra burocrazia.
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