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CUP ASL 02: Un appalto più caro, ma i servizi calano e i lavoratori rischiano il posto

CUP ASL 02: Un appalto più caro, ma i servizi calano e i lavoratori rischiano il posto.

Taglieri in aulaSiamo di fronte a un paradosso inaccettabile nella gestione della sanità abruzzese. Il nuovo appalto regionale per i servizi CUP (Centro Unico di Prenotazione), presentato come un salto di qualità tecnologico e organizzativo, si sta rivelando un incubo per i cittadini della provincia di Chieti e un dramma per decine di famiglie.

Meno servizi a un costo maggiore

I numeri non mentono: nonostante l’aggiudicazione sia avvenuta su un’offerta economicamente più onerosa per le casse pubbliche, nella ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti stiamo registrando un taglio delle attività superiore al 20%. Meno ore di servizio e meno ordinativi significano solo una cosa per i cittadini: tempi di attesa più lunghi e maggiori difficoltà nel prenotare visite ed esami in una sanità pubblica già ridotta all’osso.

Il dramma dei lavoratori di Treglio: un “licenziamento mascherato”

La nuova organizzazione prevede lo spostamento del call center dalla sede storica di Treglio a quella di Teramo. Una scelta che ricade pesantemente su 13 operatori con contratti part-time (media di 900 euro mensili). Per queste persone, il costo del pendolarismo sulla tratta Lanciano-Teramo — tra carburante e pedaggi di un’A14 perennemente congestionata dai cantieri — supererebbe i 20 euro al giorno.

Si tratta, nei fatti, di un licenziamento mascherato: nessuno può permettersi di spendere metà dello stipendio solo per raggiungere il posto di lavoro.

Le promesse tradite della Giunta

Il 29 dicembre scorso, l’Assessore alla Salute Nicoletta Verì aveva assunto impegni precisi in Commissione per tutelare la sede di lavoro e la prossimità dei dipendenti residenti nel chietino. Ad oggi, però, non esiste alcun atto concreto che dia seguito a quelle parole.

Abbiamo depositato un’interrogazione urgente per chiedere alla Giunta Marsilio:

  • Perché si paghi di più un appalto che eroga il 20% in meno dei servizi.
  • Quali misure urgenti si intendano adottare per garantire la continuità operativa dei lavoratori presso le sedi di residenza.
  • Se l’operatore aggiudicatario stia realmente attuando le migliorie tecniche previste dal contratto.

La dignità dei lavoratori e il diritto alla salute degli abruzzesi non possono essere sacrificati sull’altare di una burocrazia che non guarda in faccia nessuno. Continueremo a monitorare la situazione finché non avremo risposte certe e atti formali.


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