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ASL 02: fermiamo l’accentramento di potere

ASL 02: fermiamo l’accentramento di potere. Le competenze sanitarie vanno rispettate

In Consiglio regionale è andata in scena l’ennesima conferma di come la Giunta Marsilio intenda gestire la sanità abruzzese: in modo verticistico, autoreferenziale e sordo alle istanze di chi lavora ogni giorno sul campo.

Durante l’ultima seduta, ho presentato un’interpellanza urgente per fare chiarezza su una decisione gravissima presa dalla Direzione Strategica della ASL 02: l’avocazione a sé del potere di gestire e assegnare il personale sanitario di nuova assunzione, sottraendo di fatto queste funzioni al Servizio Aziendale delle Professioni Sanitarie (SAPS).

Una risposta che è solo fumo

Le domande che ho posto all’assessore Verì erano semplici, precise e doverose:

  • Perché sottrarre al SAPS funzioni che la normativa gli assegna chiaramente?
  • Perché ignorare le forti perplessità sollevate dagli Ordini professionali e dagli operatori sanitari?

La risposta ricevuta è stata purtroppo la solita “supercazzola” burocratica. Un lungo discorso fumoso, lontano dal cuore del problema, che ha evitato accuratamente di entrare nel merito. Ci hanno raccontato di una presunta “migliore organizzazione”, ma la realtà normativa è ben diversa: il SAPS non è un organismo decorativo da coinvolgere a piacimento, ma una struttura dotata di autonomia gestionale, fondamentale per coordinare il personale sanitario.

Perché questa decisione è pericolosa

Non si tratta di una questione meramente burocratica, ma di una scelta profondamente politica che avrà ripercussioni concrete:

  1. Mortificazione della professionalità: Esautorare un servizio tecnico significa svuotare di senso l’esperienza e le competenze costruite in anni di lavoro.
  2. Centralismo autoritario: La sanità non può essere governata da pochi “uomini soli al comando” che decidono assegnazioni sulla base di logiche calate dall’alto, ignorando il confronto tecnico.
  3. Rischi per la qualità della cura: Quando si depotenziano i servizi tecnici e si ignorano i pareri degli esperti, si mette inevitabilmente a rischio la qualità dell’assistenza e, in ultima analisi, la sicurezza dei pazienti.

La mia richiesta: un passo indietro immediato

Gli Ordini professionali hanno parlato apertamente di illegittimità. Eppure, dalla Regione, non è arrivato alcun richiamo, nessuna vigilanza. Solo una difesa politica d’ufficio di una Direzione generale che continua a operare senza alcun dialogo reale con chi tiene in piedi i nostri ospedali.

Ho chiesto pubblicamente all’assessore Verì di fare un gesto di buonsenso: prenda il telefono, chiami il direttore della ASL 02 e chieda l’immediata abrogazione di quella determina.

La sanità abruzzese deve essere governata dalle competenze e dall’interesse pubblico, non dall’arbitrio politico. Il Movimento 5 Stelle continuerà a vigilare e a denunciare ogni deriva autoritaria che metta a repentaglio la salute dei cittadini.