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Autismo, dalla destra solo propaganda

Autismo in Abruzzo: Dalla destra solo propaganda

In Abruzzo ci sono circa 700 ragazzi e ragazze autistiche che aspettano risposte concrete, non promesse elettorali. Eppure, dopo l’ultima Commissione Sanità, l’unica risposta della Giunta di centrodestra è stata il solito: “Va tutto bene”.

Insieme alle associazioni Autismo Abruzzo Onlus e ANGSA Abruzzo, diciamo basta a questo scollamento totale dalla realtà. Liquidare il grido d’aiuto di centinaia di genitori con rassicurazioni di facciata è inaccettabile.

La realtà dei fatti contro i numeri della Giunta

Mentre l’Assessore continua a coniugare i verbi al futuro — “faremo”, “vedremo”, “stiamo programmando” — le famiglie affrontano ogni giorno ostacoli giganti. Il numero delle diagnosi cresce, ma i servizi restano fermi al palo.

In Commissione abbiamo ascoltato storie di vita vera che smentiscono clamorosamente i dati trionfalistici della Regione. Non sono numeri, sono persone che oggi si sentono abbandonate dalle istituzioni.

Cosa manca oggi in Abruzzo?

L’autismo non si gestisce con il pressapochismo. Richiede una visione strutturata che oggi manca totalmente:

  1. Risorse adeguate: I fondi devono arrivare alle famiglie e ai centri, non restare bloccati nella burocrazia.
  2. Percorsi chiari: Una diagnosi non può essere l’inizio di un calvario burocratico per ottenere assistenza.
  3. Continuità assistenziale: I progetti di vita devono coprire tutte le fasce d’età, garantendo un futuro anche dopo la scuola.
La narrazione dell’Assessore La voce delle Associazioni
“Servizi in costante miglioramento” Assistenza ferma e famiglie sole
“Fondi stanziati e disponibili” Difficoltà enormi nell’accesso alle cure
“Risposta istituzionale pronta” Politiche scritte sulla carta, mai applicate

La nostra azione: un’interpellanza per la verità

Non permetteremo che questa discussione finisca nel dimenticatoio. Presenteremo un’interpellanza dettagliata per pretendere risposte punto su punto su ogni criticità sollevata dalle associazioni. Vogliamo atti concreti, non slide colorate.

Dopo sette anni di governo, il tempo del “faremo” è scaduto. La voce dei genitori abruzzesi è un urlo che la Regione non può più permettersi di ignorare. Noi saremo al loro fianco, in Consiglio e nelle piazze, finché ogni ragazzo non avrà il sostegno che gli spetta di diritto.

«Sull’autismo il pressapochismo è un’offesa. La dignità di una Regione si misura da come si prende cura dei suoi cittadini più fragili. E oggi, purtroppo, il voto per Marsilio e Verì è un’insufficienza grave».