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Concorso Geriatria Vasto: la Giustizia ci dà ragione

Concorso Geriatria Vasto: la Giustizia ci dà ragione. Ecco perché quella nomina era illegittima

Avevamo ragione: la sentenza della Corte d’Appello

La verità viene sempre a galla, anche se servono anni. La sentenza n. 489/2024 della Corte d’Appello dell’Aquila ha messo la parola fine a una vicenda che io e Pietro Smargiassi denunciamo con forza fin dal maggio 2022: l’anomala nomina del Direttore della Geriatria al “San Pio” di Vasto.

La magistratura ha sancito l’illegittimità di quella scelta della ASL 02. Insieme a Pietro Smargiassi (all’epoca Presidente della Commissione Vigilanza), avevamo sollevato forti perplessità su come fosse stato assegnato l’incarico a una candidata arrivata terza, ignorando la prima classificata senza una motivazione analitica e coerente. Oggi quella denuncia è diventata una sentenza.

«Errori così gravi non possono restare privi di conseguenze, né tantomeno pagati dai cittadini abruzzesi. Abbiamo sostenuto queste denunce quando molti cercavano di minimizzare, e oggi si sono rivelate assolutamente fondate. Chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità».

Il “metodo Schael” e il silenzio della politica

Questa vicenda evidenzia in modo plastico una gestione che riteniamo sia stata opaca e discrezionale. All’epoca il Direttore Generale della ASL 02 era Thomas Schael, che nel frattempo ha lasciato l’Abruzzo. Ma la sua partenza non può e non deve cancellare le responsabilità amministrative.

Ancora più grave è stato il mancato monitoraggio da parte dell’Assessore alla Sanità. Nonostante le nostre ripetute segnalazioni, dentro e fuori il Consiglio regionale, la politica ha preferito girarsi dall’altra parte, avallando una procedura che ha calpestato i principi di trasparenza e meritocrazia.

Chi paga per questi errori?

Oltre al danno morale e alla lesione della meritocrazia, c’è un risvolto economico preoccupante. Le spese legali e gli effetti risarcitori di questa sentenza non possono ricadere sulla collettività.

I costi di questa gestione:

  • Danno erariale: Le spese del contenzioso gravano sul bilancio di una ASL già in profondo rosso.
  • Rischio risarcitorio: La Regione dovrà probabilmente risarcire chi aveva diritto a quel posto.
  • Credibilità del sistema: Ogni volta che si scavalca un vincitore di concorso, si scoraggiano i migliori professionisti dal restare in Abruzzo.
Fatto denunciato nel 2022 Cosa dice la Sentenza del 2024 Conseguenza Politica
Nomina del terzo classificato Dichiarata illegittima Fallimento della gestione Schael
Assenza di motivazione analitica Accolta la contestazione Violazione delle norme concorsuali
Segnalazioni M5S ignorate Confermate dalla Magistratura Responsabilità dell’Assessore Verì

La legalità non è un optional

Chiediamo che la ASL 02 proceda immediatamente all’annullamento della nomina e dia esecuzione alla sentenza. Ma non ci fermiamo qui: è indispensabile accertare le responsabilità di chi ha assunto queste decisioni e di chi non ha controllato.

«La sentenza della Corte d’Appello segna uno spartiacque: non è più accettabile l’atteggiamento di chi tenta di giustificare l’ingiustificabile. La legalità nella sanità pubblica è un presupposto irrinunciabile e chi governa deve esserne il primo garante».