PNRR:La Giunta Marsilio nasconde la verità sui ritardi
Un documento opaco e irresponsabile
La Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) che abbiamo discusso in Consiglio non è solo un atto tecnico: è la prova di una paralisi politica. Insieme alla collega Erika Alessandrini, ho annunciato il voto contrario del Movimento 5 Stelle a un documento che definiamo debole, opaco e politicamente irresponsabile.
Siamo ormai alle porte dell’ultimo anno utile per spendere le risorse del PNRR, eppure la Giunta continua a usare il tempo futuro: interventi che “saranno avviati”, misure che “saranno implementate”. Un’amministrazione seria, a questo punto, dovrebbe dire con onestà cosa è stato fatto e cosa, purtroppo, non si riuscirà a realizzare. Invece, si preferisce coprire i ritardi con la solita narrazione propagandistica.
Sanità territoriale: dov’è il PNRR?
La sanità è l’emblema di questo fallimento. La Nota cita gli investimenti per la sanità territoriale, ma non fornisce un solo dato verificabile.
- Quante Case della Comunità hanno un progetto esecutivo?
- Quante sono realmente in gara?
- Quanti cantieri sono aperti?
Mentre la Giunta resta vaga, i numeri reali parlano di 100 milioni di euro di disavanzo e altrettanti di mobilità passiva. Questi dati sono direttamente collegati ai ritardi della sanità territoriale: se non curiamo le persone vicino casa, il sistema collassa. E il PNRR doveva servire proprio a questo.
Automotive e Imprese: una Regione senza strategia
Il documento riconosce la crisi profonda dell’automotive, un settore vitale per l’Abruzzo, ma non propone alcuna strategia. Non c’è un piano industriale regionale, non ci sono misure per l’indotto, non c’è sostegno per i lavoratori. La Regione si limita a guardare verso Roma o Bruxelles, scappando dalle proprie responsabilità.
| Settore Strategico | Criticità rilevata nel DEFR | Azione della Giunta |
| Sanità (Case della Comunità) | Mancanza di dati sull’avanzamento | Narrazione e rinvii |
| Automotive e Industria | Crisi strutturale riconosciuta | Nessun piano regionale concreto |
| PMI e Formazione | Scollegamento dal mercato del lavoro | Politiche generiche e non misurabili |
| Fondo Sviluppo e Coesione | Ritardi gravi nelle firme | Attesa burocratica |
Il PNRR non è una bandiera, è un impegno
Siamo a fine 2025 e leggiamo ancora di “concessioni da firmare”. Il rischio di perdere le risorse è reale e concreto. La macchina amministrativa regionale non è strutturalmente pronta e il PNRR, invece di essere un’opportunità, rischia di trasformarsi in un boomerang per l’Abruzzo.
«Chiediamo trasparenza totale, progetto per progetto. La Giunta deve dire chiaramente quali interventi saranno conclusi entro il 2026 e quali no. Il PNRR non è una bandiera da sventolare, ma un impegno verso le future generazioni. Con questo documento si costruisce solo un’illusione di controllo. Per questo il Movimento 5 Stelle vota convintamente contro».
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