Faide, poltrone e tasse: l’Abruzzo ostaggio di una maggioranza che pensa solo a spartirsi la torta
Un Consiglio regionale paralizzato dalle lotte interne
Quello a cui abbiamo assistito nell’ultimo Consiglio regionale non è stato politica, ma un mercato. L’Assise è rimasta ferma per quasi un’intera giornata, con cinque rinvii consecutivi, mentre i rappresentanti della destra erano chiusi nelle “segrete stanze” a litigare. Non discutevano di sanità o di agricoltura, ma di chi dovesse approvare l’emendamento più “ricco”.
Mentre la maggioranza si sgretolava, costretta a ritirare e riformulare emendamenti secondo accordi presi lontano dall’Aula, il consigliere Verrecchia (FdI) ha avuto persino il coraggio di attaccare l’opposizione. Invece di chiedere scusa agli abruzzesi per lo spettacolo indecoroso, difendono un sistema di mance che ha messo in ginocchio migliaia di cittadini.
La nostra scelta: fuori dall’Aula contro l’indecenza
Abbandonare l’aula è stata una scelta forte che rivendichiamo con orgoglio. Non saremo mai complici di questo modo indegno di gestire le risorse pubbliche. Mentre Marsilio cerca di nascondere le spaccature della sua coalizione con sorrisi forzati e propaganda, la realtà è che siamo davanti alla “tomba della democrazia”.
Hanno trasformato una legge sulle cooperative di comunità nell’ennesima “Omnibus” per infilare milioni di euro di mance elettorali, utili solo a mettere pezze ai disastri economici che commettono di continuo.
Il caos documentato: un disastro su tutta la linea
Cosa è successo mercoledì in Aula? I cittadini devono sapere chi li governa:
- Un Presidente del Consiglio che decide di non presiedere;
- Presidenti di Commissione che abbandonano l’aula insieme ad altri consiglieri di maggioranza;
- Un Assessore al bilancio letteralmente irreperibile mentre si licenziano emendamenti milionari.
La seduta è ripresa solo quando hanno trovato l’accordo economico secondo le solite, becere logiche di spartizione del potere.
| Cosa è successo mercoledì | Il risultato per i cittadini |
| 5 Rinvii consecutivi | Giornata di lavoro persa e istituzioni bloccate |
| Legge Omnibus “Mancia” | Milioni di euro polverizzati in piccoli rivoli clientelari |
| Faide interne alla Destra | Zero programmazione e incertezza amministrativa |
| Assenza della Giunta | Mancanza di responsabilità sui conti pubblici |
L’amichettismo è diventato regola
Con Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, il metodo clientelare ha raggiunto livelli scandalosi. È il peggior governo che l’Abruzzo ricordi: zero trasparenza e zero visione futura. Il risultato di questa catastrofe è sotto gli occhi di tutti: gli abruzzesi pagano tasse più alte per avere servizi sempre più scarsi, mentre i “signori delle poltrone” festeggiano i loro accordi di potere.
«Non faremo un passo indietro. Continueremo a denunciare questo scempio perché l’Abruzzo merita dignità, non mance. La verità è che a questa destra non interessano i cittadini, ma solo la propria sopravvivenza politica».
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee
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