La destra cancella la casa pubblica. Zero euro per il diritto all’abitare
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La manovra di bilancio 2026–2028 della Regione Abruzzo svela una realtà drammatica che la propaganda di Marsilio tenta di nascondere: per il 2026, la spesa corrente per gli “interventi per il diritto alla casa” è pari a zero euro.
Non è un errore di stampa, ma una scelta politica precisa. Sul fronte degli investimenti, passiamo dagli oltre 10,4 milioni di euro del 2025 al nulla assoluto del 2026. Insieme alla collega Erika Alessandrini, denunciamo con forza questo smantellamento programmato dell’edilizia residenziale pubblica.
«Il bilancio regionalizza gli sprechi, ma azzera le risorse per la casa pubblica. Questo significa che la Regione rinuncia a sostenere manutenzione, accessibilità e sostegno alle famiglie più fragili. La casa non è un tema marginale, è la prima infrastruttura sociale. Quando mancano risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi, quando non si investe sull’abbattimento delle barriere architettoniche o sull’efficientamento energetico, si condannano migliaia di persone a vivere in condizioni indegne.»
Oltre la propaganda: tra morosità e fragilità sociale
È troppo facile sbandierare la legalità quando si effettuano gli sfratti, usandoli come trofei politici. La realtà che la destra ignora è che in alcune ATER la morosità sfiora il 40%. Questo non è solo un problema di ordine pubblico, è un segnale di allarme sociale che richiede integrazione con i servizi sociali e prevenzione, non solo repressione.
«Ancora più ipocrita è l’uso strumentale del tema della legalità. La destra esibisce sfratti e decadenze come trofei politici, ma occulta i dati che fanno paura: in alcune ATER la morosità sfiora il 40%, con canoni medi bassissimi. Questo non è solo un problema di illegalità, è un gigantesco problema di fragilità sociale, che la Regione sceglie di ignorare perché non produce titoli favorevoli.»
Un bilancio ostaggio dei disastri in sanità
Perché mancano i soldi per le case? La risposta è semplice: le risorse regionali vengono prosciugate per coprire i buchi neri della sanità. Per far quadrare i conti, la Giunta Marsilio torna a fare debiti, riaccendendo mutui per 93 milioni di euro dopo vent’anni, senza però chiarire quali siano le opere urgenti da finanziare.
| Territorio | Esigenza ATER prioritaria | Situazione nel Bilancio 2026 |
| Chieti | Gestione patrimonio e contrasto morosità | Fondi azzerati |
| Pescara | Manutenzioni e barriere architettoniche | Fondi azzerati |
| L’Aquila | Sostenibilità alloggi post-sisma | Fondi azzerati |
| Teramo | Efficientamento energetico stabile | Fondi azzerati |
La nostra battaglia in Aula
Non accetteremo passivamente questo deserto programmato. Come Movimento 5 Stelle, abbiamo già pronti gli emendamenti per rimettere al centro l’Edilizia Residenziale Pubblica. Chiediamo risorse certe per la manutenzione, l’abbattimento delle barriere e l’efficientamento energetico in tutte le ATER abruzzesi.
«La casa pubblica è un diritto e uno strumento di coesione sociale, non una voce da cancellare per fare quadrare conti sbagliati. In Aula porteremo una battaglia dura, perché non accettiamo che a pagare gli errori della destra siano ancora una volta le famiglie più fragili.»
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