Ospedale Renzetti: Dalle promesse del 2024 all’esclusione dalle priorità 2026

«Siamo di fronte a una grave mistificazione politica, che tenta di riscrivere i fatti e di cancellare responsabilità precise. Nel febbraio 2024 si parlava di percorso finalmente sbloccato e di un progetto che avrebbe segnato il nuovo corso della sanità nell’Area Frentana. Oggi scopriamo che quelle parole erano solo propaganda» — Francesco Taglieri, Capogruppo M5S Abruzzo
La cronistoria di un annuncio: Il “Renzetti” tra propaganda e realtà
Il futuro del nuovo ospedale Renzetti di Lanciano torna al centro del dibattito politico dopo le recenti dichiarazioni della Giunta Marsilio sull’edilizia sanitaria. Se nel febbraio 2024 l’opera veniva presentata come “cosa fatta”, i fatti odierni raccontano una storia di rinvii e marginalizzazione.
Nel 2024, la direzione generale della ASL 02 aveva annunciato il recupero di 109 milioni di euro (fondi ex Art. 20), parlando di un percorso ormai irreversibile. Tuttavia, la conferenza stampa dell’8 gennaio 2026 ha ribaltato questa narrazione, spostando l’attenzione e le priorità su altri presidi e lasciando Lanciano in un limbo indefinito.
Analisi delle Priorità: Lanciano esclusa dagli investimenti “Record”
Nonostante la celebrazione di investimenti definiti record per l’edilizia sanitaria regionale, il nuovo ospedale di Lanciano sembra aver perso la sua centralità strategica. Mentre per i presidi di Vasto e Avezzano vengono indicati passi avanti, il Renzetti subisce un progressivo indebolimento.
| Cronologia | Dichiarazione Ufficiale (Centrodestra) | Realtà dei Fatti / Stato dell’Arte |
| Febbraio 2024 | “Realizzazione cosa fatta”, 109 milioni pronti. | Lancio del bando per la progettazione di fattibilità. |
| Gennaio 2026 | Annuncio investimenti record in Abruzzo. | Lanciano marginalizzata o citata in modo generico. |
| Situazione Attuale | Percorso definito “avviato”. | Rischio di stallo e mancanza di atti concreti di avvio lavori. |
Il declino del presidio attuale: Meno servizi, più disagi
«Il Renzetti è stato il presidio più colpito dalle scelte della Regione. Era stato indicato come prioritario proprio per le sue criticità e oggi, invece, viene nuovamente messo in coda. Il centrodestra ha usato il nuovo ospedale di Lanciano come annuncio elettorale, salvo poi accantonarlo quando si è trattato di assumere decisioni concrete». — Francesco Taglieri, Capogruppo M5S Abruzzo
La mancata realizzazione del nuovo ospedale si inserisce in un quadro di costante depotenziamento dell’attuale struttura. Il Renzetti ha subito negli anni:
- Riduzione dei posti letto: Un taglio che incide sulla capacità di risposta alle emergenze.
- Indebolimento dei reparti: Servizi essenziali sottratti o ridimensionati.
- Inadeguatezza logistica: Una struttura che non risponde più agli standard funzionali moderni.
La nostra azione: Trasparenza per l’Area Frentana
Noi esigiamo chiarezza. Non si può continuare a governare la sanità a colpi di slogan mentre i territori vengono sacrificati.
I nostri prossimi passi istituzionali:
- Richiesta di accesso agli atti: Verificare lo stato reale dei 109 milioni di euro stanziati ex Art. 20 e l’esito della progettazione di fattibilità.
- Interrogazione in Consiglio: Chiedere alla Giunta Marsilio un cronoprogramma certo e vincolante per il nuovo ospedale di Lanciano.
- Vigilanza sul territorio: Monitorare costantemente la qualità dei servizi erogati nell’attuale struttura per impedirne l’ulteriore smantellamento.
Lanciano e l’Area Frentana non sono cittadini di serie B. La salute non può essere merce di scambio elettorale.
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee