🏥 Liste d’attesa infinite? Ecco come farti curare in Intramoenia pagando solo il ticket
Se hai l’impegnativa in mano e il CUP ti dà una data che supera i tempi massimi previsti, non rassegnarti e non andare a pagare centinaia di euro nel privato. Esiste il “Percorso di Tutela”.
La legge (D.Lgs. 124/98) stabilisce che se la sanità pubblica non rispetta i tempi, deve garantirti la prestazione in libera professione intramuraria senza costi aggiuntivi oltre al ticket.
1. Quali sono i tempi massimi garantiti?
Controlla la lettera di priorità sulla tua impegnativa:
- U (Urgente): entro 72 ore.
- B (Breve): entro 10 giorni.
- D (Differibile): 30 giorni per le visite / 60 giorni per gli esami.
- P (Programmata): entro 120 giorni.
Se la prima data disponibile supera questi limiti, hai diritto ad attivare la tutela.
2. I 3 passaggi per attivare il percorso
- Chiedi l’attestazione: Al momento della prenotazione, se la data è troppo lontana, pretendi che ti venga rilasciata la stampa della proposta di prenotazione con la data comunicata.
- Invia l’istanza al Direttore Generale: Scrivi una richiesta formale (ho preparato un modulo anche per questo) indirizzata al Direttore Generale della ASL e al Responsabile delle Liste d’Attesa.
- Richiedi la prestazione: Nella lettera devi scrivere: “Poiché la data proposta supera i termini stabiliti dal Piano Regionale Liste d’Attesa, chiedo che la prestazione venga resa in regime di attività libero-professionale intramuraria, con onere a carico dell’Azienda USL, previo pagamento del solo ticket”.
3. Perché la Regione non te lo dice?
Perché questo sistema obbliga la ASL a pagare la differenza di costo tra la visita pubblica e quella privata del medico. La Giunta Marsilio preferisce che tu vada nel privato “puro” a tue spese, così il loro bilancio non ne risente e le liste d’attesa sembrano più corte perché tu “esci” dal sistema.
«Informare i cittadini sui propri diritti è il primo atto di rivoluzione contro una sanità gestita come un’azienda contabile e non come un servizio pubblico. La legge c’è, usiamola. Non è un favore che vi fanno, è un vostro diritto garantito dallo Stato».
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee