NOVA, l’Abruzzo a testa alta per ridare la parola ai cittadini e costruire il futuro
Fare politica non significa rinchiudersi nelle stanze del potere per stringere accordi tra pochi privilegiati o calare programmi dall’alto solo quando ci si deve presentare agli elettori. Significa l’esatto contrario: assumersi la responsabilità di immaginare il Paese insieme alle persone, affrontando la realtà quotidiana fatta di stipendi fermi, carovita, bollette alle stelle e carburanti fuori controllo.
È con questo spirito che, come Movimento 5 Stelle Abruzzo, siamo presenti a NOVA: per far sì che la nostra regione sia protagonista nel tracciare la rotta e restituire spazio alla vera democrazia partecipativa.
Un programma costruito dal basso e aperto ai territori
La consultazione che ha definito l’agenda politica in vista dei prossimi appuntamenti elettorali non è stata una passerella né un atto formale. È stato un vero processo di ascolto e condivisione democratico.
Nelle tappe di confronto sui territori, comprese le giornate di maggio in Abruzzo, abbiamo aperto le porte a tutta la comunità: oltre la metà di chi ha contribuito a scrivere le proposte non era iscritto al Movimento 5 Stelle. Questo dimostra che quando si creano spazi d’ascolto autentici, le persone rispondono e si rimettono in gioco per costruire un’alternativa concreta.
Una comunità politica è davvero viva quando non teme il confronto e non considera i cittadini semplici comparse da chiamare alle urne una volta ogni cinque anni.
Le priorità di NOVA per l’Italia e per l’Abruzzo
Da NOVA emerge un perimetro politico chiaro e intransigente, che incrocia direttamente le emergenze della nostra regione:
- Pace e disarmo: Rifiuto netto della corsa al riarmo per destinare le risorse ai servizi essenziali.
- Difesa di Sanità e Scuola pubblica: Un tema drammatico in Abruzzo, dove assistiamo al depotenziamento degli ospedali e dei presidi territoriali.
- Lavoro dignitoso e giustizia sociale: Salari adeguati per fermare la fuga dei giovani e sostenere famiglie e imprese soffocate dal carovita.
- Tutela delle Aree Interne e dell’Ambiente: Contrasto alla crisi climatica e stop all’abbandono dei comuni montani e periferici.
- Legalità e Costituzione: Piena attuazione dei principi costituzionali, libertà d’informazione e trasparenza amministrativa.
L’Abruzzo non subisce: pretende di essere protagonista
Il messaggio che lanciamo dall’Abruzzo è chiaro: la nostra regione non intende più subire scelte calate dall’alto da chi governa a Roma o a L’Aquila. Vogliamo una politica che torni ad ascoltare prima di decidere, a confrontarsi prima di imporre e a programmare anziché inseguire costantemente le emergenze.
Apriamo le porte, allarghiamo la partecipazione e restituiamo centralità alle esigenze reali delle persone. Parola all’Italia, parola agli italiani, parola agli abruzzesi.
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee