Elisoccorso a Pescara e L’Aquila, affidamento diretto in extremis: la Regione renda pubblici mezzi, costi e tempi di formazione
Dopo la scadenza del precedente contratto lo scorso 15 settembre e il fallimento delle procedure di gara pubblica, dal 21 settembre il servizio di elisoccorso regionale viene affidato direttamente per tre anni alla società Elitaliana.
L’operazione in emergenza solleva interrogativi immediati che richiedono risposte chiare: cosa arriverà materialmente sulle piazzola di Pescara e de L’Aquila? Con quali elicotteri, con quali dotazioni, con quali capacità operative e a quale costo per le casse pubbliche? Nella determina pubblicata dall’Agenzia regionale AreaCom queste informazioni fondamentali semplicemente non ci sono.
Il nodo formazione e la sicurezza degli equipaggi
Leggendo gli atti dell’affidamento, la gestione solleva perplessità sul piano operativo.
AreaCom prevede espressamente l’addestramento iniziale e ricorrente degli equipaggi di volo (compreso il tecnico manutentore e l’operatore al verricello), del personale sanitario e degli uomini del Soccorso Alpino.
Quando verrà effettuata questa formazione? Nel giro di un fine settimana? Su quali velivoli e con quale configurazione? Il personale sanitario che salirà a bordo avrà già completato tutti i percorsi necessari per operare in totale sicurezza sui nuovi mezzi?
Quando si parla di emergenza-urgenza, la sicurezza dei lavoratori e dei pazienti non può essere lasciata all’improvvisazione dell’ultimo minuto.
Cronistoria di un’emergenza annunciata
Non muoviamo rilievi all’operatore privato che ha risposto alla richiesta di disponibilità, ma alla totale assenza di programmazione da parte della Giunta regionale:
- Prima gara: andata deserta;
- Procedura negoziata: andata deserta;
- 15 settembre (scadenza contratto): richiesta d’urgenza inviata a sei operatori;
- 17 settembre: disposto l’affidamento diretto per 3 anni;
- 21 settembre: avvio del nuovo servizio.
Chiamare “programmazione” una corsa affannosa che si riduce a chiedere la disponibilità in extremis a due giorni dalla scadenza significa stravolgere il senso stesso dell’amministrazione pubblica.
Nessun passo indietro sugli standard del soccorso
Il nuovo assetto deve garantire almeno gli stessi livelli di copertura e gli stessi requisiti tecnici assicurati finora. Un elicottero sulla piazzola non basta: il mezzo deve consentire l’operatività complessa, compreso l’uso del verricello per sbarcare i sanitari nelle zone montane e impervie dell’Abruzzo dove non è possibile atterrare.
Ridurre le prestazioni operative significherebbe costringere l’elisoccorso ad atterrare dove capita e fare compiere l’ultimo tratto via terra ai sanitari, magari chiedendo passaggi alle Forze dell’Ordine. Sarebbe un salto indietro nel tempo inaccettabile.
Chiediamo alla Regione Abruzzo di pubblicare immediatamente l’intera documentazione di affidamento:
- Modello, configurazione e prestazioni dei due velivoli assegnati a Pescara e L’Aquila;
- Quadro economico completo: corrispettivo complessivo del triennio e costo delle singole ore di volo;
- Piano dettagliato e tempi della formazione per il personale sanitario e del Soccorso Alpino.
I cittadini abruzzesi hanno il diritto di sapere esattamente cosa sia stato acquistato per i prossimi tre anni e con quali garanzie per la propria salute.
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee