Emergenza-urgenza in Abruzzo: ho depositato la proposta di legge per riconoscere e valorizzare gli autisti soccorritori
Ogni giorno, sulle strade della nostra regione, ci sono donne e uomini che lavorano in situazioni di grandissima responsabilità. Conducono i mezzi di soccorso in condizioni spesso difficili e collaborano attivamente per salvare vite umane. Sono gli autisti soccorritori e i tecnici delle centrali operative del 118.
Eppure, a più di trent’anni dall’istituzione del servizio di emergenza-urgenza, queste figure fondamentali non hanno ancora una disciplina nazionale che ne definisca chiaramente il ruolo, le mansioni e il percorso formativo.
Per colmare questo vuoto inaccettabile ho depositato in Consiglio regionale una proposta di legge per istituire, regolamentare e valorizzare i percorsi formativi dell’autista soccorritore e del tecnico di centrale operativa della rete dell’emergenza-urgenza in Abruzzo.
Più sicurezza per i cittadini, più tutele per chi ci assiste
La nostra proposta punta a introdurre un percorso di formazione regionale certificato, definendo standard di preparazione omogenei per tutte e quattro le ASL del territorio.
Non si tratta di una semplice formalità burocratica, ma di una riforma con risvolti concreti per tutti noi:
- Standard di qualità uniformi: Garantire che un operatore a Teramo, a Chieti, all’Aquila o a Pescara riceva la stessa identica preparazione specialistica, con un occhio di riguardo per chi opera nelle nostre complesse aree interne e montane.
- Sicurezza stradale e medica: Fornire standard elevati significa dare più sicurezza ai cittadini soccorsi e, contemporaneamente, tutelare gli stessi operatori che affrontano ogni giorno scenari ad altissimo stress.
- Nessun costo aggiuntivo: La proposta prevede una clausola di invarianza finanziaria; i corsi saranno gestiti sfruttando le strutture, le risorse e il personale già a disposizione delle ASL, senza pesare sulle casse della Regione.
Con questa legge l’Abruzzo ha l’opportunità di seguire l’esempio virtuoso già tracciato da altre Regioni italiane, adattando il modello alle specifiche necessità della nostra rete di emergenza.
Un invito a superare gli steccati politici
Chi sale su un’ambulanza per salvare una vita non indossa una bandiera politica, ma una divisa al servizio della collettività. Per questo mi auguro che l’intero Consiglio regionale e tutte le forze di maggioranza vogliano esaminare e discutere questo progetto di legge senza alcun pregiudizio ideologico.
È arrivato il momento di dare un segnale concreto e il giusto riconoscimento normativo a migliaia di professionisti e volontari che rappresentano la prima, fondamentale linea di difesa della nostra salute. L’Abruzzo merita un sistema di emergenza-urgenza sempre più efficiente, qualificato e sicuro.
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee