Sanità al collasso nella ASL 02: 80 famiglie senza reddito e personale senza ferie. Ecco il “modello” Marsilio-Verì
Quella che emerge dall’ultima seduta del Consiglio regionale è la fotografia drammatica di una sanità abruzzese ormai fuori controllo. Nella ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti siamo davanti a un cortocircuito spaventoso: da un lato si lasciano a casa decine di lavoratori, dall’altro il personale rimasto in servizio è talmente ridotto all’osso da non poter usufruire nemmeno del diritto sacrosanto alle ferie.
Ho portato questa emergenza in Aula con un’interpellanza urgente. Volevo risposte chiare sulla cessazione dei contratti di somministrazione e sui tagli ai servizi essenziali. Purtroppo, le risposte che ho ricevuto confermano la totale distanza della Giunta Marsilio dalla realtà che si vive ogni giorno nei nostri ospedali.
La mannaia sui contratti: 80 famiglie senza un futuro
I numeri non mentono e disegnano un quadro disastroso che si consumerà nel giro di pochissimi giorni:
- Entro il 30 giugno: 50 lavoratori interinali verranno lasciati a casa a causa della decisione della ASL 02 di interrompere gli affidamenti di lavoro somministrato. Parliamo di professionisti impegnati in settori vitali: assistenza infermieristica, 118, centrale operativa, screening mammografico, farmacie ospedaliere, ma anche uffici strategici come contabilità, bilancio e ufficio legale.
- Dal 1° luglio: con il subentro del nuovo operatore per la gestione del CUP (Centro Unico di Prenotazione), scatterà un taglio lineare di circa 800 ore di servizio. Questo significa che altre 30 persone perderanno il posto.
Complessivamente, 80 famiglie abruzzesi si ritroveranno improvvisamente senza un reddito, in un territorio già pesantemente colpito dalla crisi economica.
Il paradosso: turni massacranti e ferie negate
Mentre l’Assessore Verì tenta di minimizzare parlando di “rimpiazzi progressivi”, la realtà quotidiana degli ospedali della provincia di Chieti racconta un’altra storia. Negli stessi reparti in cui si decide di fare a meno di questi 80 lavoratori, i dipendenti di ruolo sono stremati.
Mancano gli organici, mancano le sostituzioni e manca una programmazione minimamente credibile. Siamo arrivati al punto in cui a medici, infermieri e amministrativi vengono negate le ferie estive perché non c’è nessuno che possa coprire i turni. Un diritto fondamentale dei lavoratori viene calpestato per coprire i buchi di gestione della governance regionale.
Le bugie dei documenti ministeriali
In tutta questa vicenda c’è un paradosso che grida vendetta. Nel piano operativo imposto dai Ministeri alla Regione si legge che la media del personale sanitario abruzzese sarebbe persino “superiore alla media nazionale”.
E allora le domande che ho fatto in Aula nascono spontanee: dove sono queste persone in eccesso? Se davvero ci sono esuberi sulla carta, com’è possibile che nella ASL 02 si lavori in costante stato di emergenza? La verità è solo una: siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una programmazione sanitaria totalmente slegata dai bisogni reali delle corsie e dei cittadini.
Il prezzo del disastro finanziario
Questo smantellamento non avviene per caso. I tagli e i licenziamenti sono la conseguenza diretta del miliardario disastro finanziario prodotto in questi anni dalla gestione Marsilio-Verì. Ma la cosa più inaccettabile è che a pagare il conto di questi errori politici non sono i dirigenti oi firmatari di queste delibere, ma le lavoratrici, i lavoratori e i pazienti abruzzesi che vedranno i servizi essenziali ridotti ai minimi termini.
Io non ho intenzione di stare a guardare mentre la sanità pubblica viene smantellata pezzo dopo pezzo nel silenzio generale. Continuerò a vigilare e a dare battaglia dentro e fuori il Consiglio regionale: la salute dei cittadini e la dignità di chi lavora non possono essere sacrificate sull’altare dell’incapacità politica di questa maggioranza.
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee