Pronto soccorso, approvata la mia mozione per istituire la figura dell’infermiere di processo

C’è un modo concreto per snellire il caos dei nostri Pronto Soccorso, ridurre i tempi di attesa e migliorare l’assistenza: introdurre l’Infermiere di Processo. Oggi, la Commissione Sanità ha approvato all’unanimità la mia mozione per istituire questa figura strategica in Abruzzo.
Non è solo una vittoria politica, è un passo avanti fondamentale per la dignità dei pazienti e l’organizzazione del lavoro del personale sanitario.
Chi è l’Infermiere di Processo?
Non parliamo di un semplice incarico burocratico, ma di un professionista con competenze cliniche e gestionali avanzate. Il suo compito è coordinare e ottimizzare tutto ciò che accade tra il triage, le aree di osservazione, i ricoveri e le dimissioni. È il “regista” dell’assistenza, capace di sbloccare gli ingorghi che troppo spesso tengono i cittadini ore in barella.
Cosa abbiamo ottenuto con questa mozione
Il documento che ho presentato non è una dichiarazione d’intenti, ma un piano d’azione tecnico e applicabile subito. Abbiamo impegnato la Giunta a:
- Formazione: Definire percorsi dedicati per specializzare gli infermieri in questo ruolo.
- Sperimentazione: Avviare subito il progetto in almeno un Pronto Soccorso per ogni ASL regionale.
- Monitoraggio: Verificare i risultati in termini di qualità e velocità del servizio.
- Programmazione: Inserire stabilmente questa figura nel prossimo Piano Sanitario Regionale.
L’Abruzzo non può più restare indietro
Regioni come l’Emilia Romagna, la Lombardia e la Puglia utilizzano già questo modello con successo. Non c’era alcun motivo perché l’Abruzzo restasse a guardare mentre i nostri reparti d’emergenza andavano in affanno.
L’approvazione unanime, inclusa quella dell’Assessora Verì, pone un punto fermo. Tuttavia, l’esperienza ci insegna che tra l’approvazione e l’operatività reale c’è spesso di mezzo la lentezza burocratica della Giunta Marsilio.
| Stato dell’arte | Il nostro obiettivo con l’Infermiere di Processo |
| Code interminabili al Pronto Soccorso | Flussi ottimizzati e tempi ridotti |
| Disorganizzazione tra triage e reparti | Coordinamento clinico costante |
| Personale sotto stress e senza regia | Supporto gestionale avanzato |
Vigileremo sull’attuazione
Abbiamo ottenuto il “Sì” della politica, ora pretendiamo i fatti. Non faremo un solo passo indietro finché questa figura non sarà operativa nei nostri ospedali. La sanità abruzzese ha bisogno di innovazione e competenza, non di soli annunci. Noi continueremo a monitorare affinché ogni punto della mozione venga rispettato, per garantire ai cittadini il diritto a un’emergenza-urgenza dignitosa ed efficiente.
«Migliorare il Pronto Soccorso significa rispettare il tempo e la sofferenza delle persone. Con l’Infermiere di Processo portiamo finalmente un modello di eccellenza nel cuore della nostra sanità pubblica».
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee