Sanità, i Ministeri bocciano l’Abruzzo: conti in rosso e rischio nuove tasse. Ecco la verità
Un disavanzo fuori controllo
I dati ufficiali del Tavolo di Monitoraggio del 10 luglio scorso parlano chiaro e consegnano un quadro allarmante: la sanità abruzzese ha chiuso il 2024 con un disavanzo reale di oltre 103 milioni di euro.
Ma c’è di peggio. Secondo l’Advisor indipendente, il 2025 rischia di essere ancora più drammatico, con un rosso che potrebbe toccare i 126 milioni. Non è solo un problema di numeri, è la dimostrazione che il sistema è in uno squilibrio strutturale profondo. La narrazione della “sanità risanata” della destra è ufficialmente crollata sotto il peso della realtà.
Mani nelle tasche degli abruzzesi
Il dato che deve preoccupare ogni cittadino è come la Giunta Marsilio sta cercando di tappare questi buchi. Non lo sta facendo attraverso l’efficienza o il risparmio, ma unicamente aumentando le aliquote IRAP e IRPEF.
I Ministeri dell’Economia e della Salute sono stati perentori: se l’Abruzzo non presenterà un piano di rientro credibile e coperture stabili, scatteranno nuove maggiorazioni fiscali automatiche. In parole povere: imprese e famiglie rischiano di pagare ancora di più per colpa dell’incapacità di chi governa.
«Siamo davanti a una toppa temporanea che tiene in piedi i conti solo sulla carta. Non accetteremo che l’Abruzzo venga trascinato verso ulteriori aumenti di tasse o tagli ai servizi per compensare gli errori politici della maggioranza».
Sanità senza guida e rischio commissariamento
Un altro punto gravissimo emerso dal verbale ministeriale riguarda l’assenza del Programma Operativo. La Regione non ha presentato un documento aggiornato e conforme, nonostante le ripetute richieste. Questo significa che la nostra sanità sta viaggiando “senza guida”, fuori dal controllo ordinario e dagli obblighi del Piano di rientro.
Questa condotta espone l’Abruzzo al rischio concreto di un intervento straordinario del Governo, ovvero il commissariamento. Quando una Regione non rispetta gli impegni e non corregge i conti, la legge impone l’intervento sostitutivo dello Stato.
| Punto Critico | Situazione certificata dai Ministeri | Conseguenza per i cittadini |
| Debito 2025 | Proiezione a 126 milioni di euro | Possibili nuovi tagli ai servizi |
| Pressione Fiscale | Aliquote già aumentate | Rischio nuovi aumenti automatici |
| Programma Operativo | Documento mancante o non conforme | Rischio Commissariamento della Sanità |
| Servizi sul territorio | Mobilità passiva record e ritardi | Ospedali intasati e liste d’attesa lunghe |
La nostra battaglia per la trasparenza
Il verbale descrive un sistema in sofferenza totale: mobilità passiva da record (cittadini che vanno a curarsi fuori regione), costi superiori alla media nazionale e peggioramento delle prestazioni territoriali. È il risultato di anni di scelte sbagliate e di una gestione frammentaria.
Come Movimento 5 Stelle, continueremo a pretendere trasparenza e responsabilità. Gli abruzzesi meritano una sanità solida e servizi efficienti, non un sistema che affonda e scarica i propri debiti sulle spalle dei contribuenti. Non faremo un passo indietro finché non avremo risposte chiare e una programmazione seria per il futuro della nostra regione.
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee
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