Convenzione Napoli Calcio: la Corte dei Conti ci dà ragione. I soldi pubblici vanno spesi per i servizi reali
Quando nel 2020 presentai, insieme ai colleghi del Movimento 5 Stelle, un esposto dettagliato alla Corte dei Conti sulla convenzione tra la Regione Abruzzo e il Napoli Calcio per i ritiri estivi a Castel di Sangro, venni accusato dalla maggioranza di voler danneggiare il turismo e l’immagine del nostro territorio. La verità, però, ha la testa dura: l’apertura di un’inchiesta per ipotesi di danno erariale ha confermato che i nostri dubbi erano più che fondati.
Non abbiamo mai messo in discussione l’importanza dello sport come veicolo di promozione. Ciò che contestiamo radicalmente è il metodo amministrativo e l’entità di una spesa da capogiro: oltre 1,2 milioni di euro all’anno di soldi pubblici, per un impegno complessivo milionario che grava interamente sulle spalle dei cittadini abruzzesi.
Numeri e storture: cosa abbiamo denunciato
La nostra opposizione in Consiglio regionale non è mai stata una scelta ideologica, ma un atto di responsabilità basato su numeri, leggi e regolamenti alla mano. Fin dall’inizio, questa convenzione ha mostrato evidenti storture amministrative ed economiche:
- Costi sproporzionati: Impegnare milioni di euro per un evento privato stagionale, senza una reale e trasparente rendicontazione dei benefici economici diretti per l’intera comunità regionale, è una scelta azzardata.
- Mancanza di ascolto: Abbiamo chiesto in ogni sede alla Giunta Marsilio di rivedere i termini dell’accordo e di mitigare l’impatto sulle casse pubbliche, ma abbiamo trovato un muro di totale chiusura e autoreferenzialità.
La magistratura contabile sta facendo il suo corso ed esaminerà le carte, ma il dato politico è già chiarissimo: la propaganda milionaria del centrodestra si scontra con una gestione opaca delle risorse di tutti.
Il paradosso: milioni allo sport privato, briciole a sanità e imprese
Il vero nodo della questione è di priorità politica. Come si può giustificare un investimento a pioggia così massiccio su una singola società calcistica di serie A quando sul nostro territorio viviamo quotidianamente emergenze drammatiche?
Mentre la Regione stanzia con incredibile generosità fondi per i ritiri precampionato, ci viene detto che non ci sono abbastanza risorse per azzerare le liste d’attesa negli ospedali, che i contratti dei lavoratori della sanità sono fermi e che le nostre aree industriali (come i distretti gestiti dall’ARAP) mancano delle manutenzioni minime per garantire la competitività delle nostre aziende. È una questione di buon senso: prima si mettono in sicurezza i servizi essenziali per i cittadini, poi si pensa alle vetrine pubblicitarie.
Una visione del turismo orientata al futuro
L’Abruzzo non ha bisogno di scorciatoie o di sponsorizzazioni d’oro per essere valorizzato. La nostra regione possiede un patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico unico, dalla Costa dei Trabocchi fino alle aree interne e ai nostri parchi.
Il turismo del futuro si costruisce migliorando i servizi sul territorio, potenziando i trasporti, offrendo infrastrutture moderne e sostenendo le imprese ricettive locali che lavorano 365 giorni all’anno, non concentrando milioni di euro in un unico maxi-evento spot di due settimane.
Continueremo a pretendere la massima trasparenza su ogni singolo euro speso dalla Giunta Marsilio. Promuovere l’Abruzzo è un dovere, ma farlo svuotando le tasche dei cittadini e tagliando sui servizi essenziali è un errore politico che continueremo a denunciare in ogni sede.
Francesco Taglieri Sclocchi La forza delle idee