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Liste d’attesa, l’assessore Verì si intesta meriti che non ha

Liste d’attesa, l’assessore Verì si intesta meriti che non ha: il percorso di tutela è un diritto, non un regalo

L’assessore alla Sanità Nicoletta Verì dovrebbe evitare di correre sui giornali per intestarsi il merito di un reclamo che una cittadina ha presentato solo perché informata e sostenuta dal Movimento 5 Stelle. Il “percorso di tutela” che stiamo aiutando ad attivare in Abruzzo non è un regalo della Giunta Marsilio, né un’invenzione dell’assessorato regionale: è un diritto sacrosanto previsto dalla legge italiana, che la Regione e le ASL avrebbero il dovere di rendere accessibile a tutti.

Se la Regione avesse davvero fatto il suo dovere, informando i pazienti in modo chiaro e trasparente dentro i CUP e negli ospedali, la nostra campagna non sarebbe mai servita. Invece, ogni giorno, ci troviamo davanti a persone convinte che l’unica alternativa sia aspettare anni, pagare di tasca propria nel privato o rinunciare del tutto a curarsi.

Una risposta surreale che non spiega il problema

La replica dell’assessore alla nostra denuncia è semplicemente surreale. Ricapitoliamo i fatti: una signora prenota il 28 maggio 2026 un eco-color-doppler e riceve dal CUP di Teramo un appuntamento per il 27 agosto 2029. Tre anni e tre mesi di attesa. Poi, grazie ai moduli della nostra campagna “La salute non può attendere”, presenta un reclamo formale, viene richiamata e fa l’esame il 3 giugno 2026. Nel giro di pochi giorni.

Davanti a una vicenda del genere, l’assessore Verì non dovrebbe correre a rivendicare meriti. Dovrebbe invece spiegare agli abruzzesi come sia possibile che il sistema sanitario regionale proponga inizialmente un’attesa di tre anni e perché la soluzione compaia magicamente solo dopo una contestazione scritta. Il problema lo ha creato la gestione della Regione; la soluzione l’ha trovata la cittadina facendo valere i suoi diritti.

I numeri della Verì? Sono una medaglia al contrario

L’assessore ha citato con orgoglio 1.809 istanze di percorsi di tutela attivate dal luglio 2024, come se quel numero fosse un successo. Per me e per le colleghe Gabriella Di Girolamo ed Erika Alessandrini dimostra esattamente il contrario.

Quel numero dice che migliaia di cittadini hanno dovuto fare una guerra burocratica per ottenere una prestazione nei tempi prescritti. E parliamo solo di chi conosceva la procedura. Pensiamoci bene: nel corso del 2025 le ASL abruzzesi hanno erogato circa 1 milione e 615 mila prestazioni. Di fronte a una platea così enorme, appena 1.809 percorsi di tutela attivati in due anni dimostrano che questo strumento è praticamente sconosciuto alla stragrande maggioranza delle persone. Quanti anziani, quanti fragili o cittadini senza assistenza digitale hanno subito un appuntamento a babbo morto nel silenzio generale?

Facciamo una prova pratica al CUP

Sfidiamo l’assessore a fare una prova molto semplice: si presenti come una normale cittadina a uno sportello CUP o chiami il centro di prenotazione per un esame fuori tempo massimo. Verifichi di persona se l’operatore la informa immediatamente del suo diritto al percorso di tutela e se le spiega come fare. Guardi se nelle sale d’attesa ci sono cartelli chiari ed evidenti. La risposta la sappiamo già: un diritto scritto in una delibera di Giunta, ma tenuto nascosto ai più, resta un diritto solo sulla carta.

L’assessore smetta di usare inchiostro per fare polemica sui giornali e usi la sua energia per vigilare sulle ASL:

  • Impedisca che un CUP possa stampare una prenotazione per il 2029.
  • Garantisca personale e apparecchiature funzionanti.
  • Apra le agende bloccate e aumenti l’offerta pubblica.
  • Renda automatico il percorso di tutela quando la prima data utile supera i tempi di garanzia.

Noi non ci fermiamo. La nostra campagna continuerà ad assistere gratuitamente chiunque si veda negato il tempo della cura. Ai cittadini abruzzesi ripetiamo: non cancellate l’appuntamento, non rassegnatevi e non correte a pagare nel privato. Conservate la ricetta e il foglio del CUP e contattateci tramite il nostro sito o al numero dedicato. La soddisfazione di vedere una persona che riesce a curarsi nei tempi giusti vale molto più di qualsiasi polemica di palazzo.